IL PUNTO – Trecento

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La Serie A ha una nuova Regina. L’Inter di Conte e Lukaku approfitta del blackout del Milan in casa dello Spezia e sale sul gradino più alto del podio. La vittoria sulla Lazio porta i nerazzurri sul tetto d’Italia a pochi giorni dal derby proprio con i cugini rossoneri. Derby che sa tanto di spartiacque. Un eventuale +4 sui secondi lancerebbe notevolmente i nerazzurri. Anche se questo è uno dei campionati più imprevedibili degli ultimi tempi. Nuova capolista dicevamo: l’Inter. Tante le carte vincenti dietro il cammino che ha portato gli uomini di Conte alla vetta. Lukaku su tutti.

L’attaccante belga, vero faro della flotta nerazzurra, non poteva festeggiare meglio i 300 gol in carriera. Un metro e novanta per novantatré chili di muscoli che fa esplodere non solo in forza e potenza fisica ma anche in velocità e grande passo. Il tutto si traduce in gol, lotte per la squadra e anche assist, come quello da cineteca di domenica per Lautaro.

Ma anche un ritrovato Eriksen che sta entrando sempre più negli schemi del mister anche perché “sta iniziando a capire l’italiano” e forse anche il leccese aggiungerei.

Fino ad arrivare ad una difesa impenetrabile. Dalla vittoria sulla Juventus i nerazzurri hanno subito appena un gol nelle ultime 5 gare, quello di domenica di Milinkovic.

E allora terza vittoria di fila e primo posto che quasi sminuisce ciò che ha fatto finora la banda Pioli con il fido Ibrahimovic. Ma in realtà le milanesi stanno facendo un campionato a parte, con la Juventus che guarda dal basso, troppo dal basso. Gli otto punti dall’Inter rischiano di diventare pesanti nonostante la gara da recuperare a Torino con il Napoli. Anche perché la prima (che poi sarebbe la seconda) è andata proprio ai partenopei. Insigne, più volte criticato dal muro azzurro per i rigori sbagliati contro i bianconeri, si ripresenta ancora una volta dagli 11 metri. Palla nel sette e 3 punti a casa. Un copione che meglio non avrebbero potuto scrivere. Se centesimo gol in maglia azzurra deve essere l’occasione deve essere speciale. E lo è stata eccome. Ma occhio a credere che il peggio sia passato. Anche perché i tanti infortuni – ai quali si sono aggiunti quelli di Lozano ed Ospina – non possono far dormire sogni tranquilli.

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