ANGOLO JUVE – Una vita in vacanza

Angolo del tifoso Focus On Juventus
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Che tremendo colpo la fine delle ferie. L’attesa è così spasmodica, le giornate si allungano fino a dissolversi, per poi arrivare in quell’agognata settimana in cui il mondo sembra essere di assoluta proprietà del villeggiante. Si fa per dire di questi tempi, ma con un po’ di fantasia un confortevole salotto non ha nulla da invidiare alle piste di Chamonix.

Sapete chi avrebbe bisogno di un mesetto di vacanza? La Juventus di Pirlo. Non siamo nemmeno entrati nel 2021, il nuovo anno lavorativo non è nemmeno cominciato, eppure questa sera con il Sassuolo di De Zerbi, nei pochi, pochissimi gradi di Torino la mente sembrava assopita sotto qualche palma polinesiana. Pirlo lo aveva detto, stiamo attenti, che San Siro non è mica l’ultimo giorno di lavoro prima delle ferie. Anzi, il turno qui è appena cominciato.

Il Sassuolo una volta lo chiamavano Scansuolo nel resto dell’Italia non bianconera ma assolutamente foriera di ironia tagliente, chissà se è ancora così, sia il nomignolo sia l’ironia tagliente, ci informeremo. Intanto abbiamo da confermare le sensazioni provate a Milano, e per farlo Pirlo si affida come nella migliore delle tradizioni a Ronaldo e Dybala, con Morata che torna tra i convocati e guarda dalla panchina i suoi compagni prendere le misure del Sassuolo. La coppia dura poco però, il tempo di una meravigliosa vacanza estiva a Riccione, tutto prime cotte e piadine. La partita rischia di sbloccarla il buon Frabotta, ma la prima vera botta arriva dritta sulla fronte dei tifosi bianconeri a casa, con Mckennie che alza bandiera bianca dopo venti minuti.

Proprio lui, il man of the match da ormai una stagione. Entra Ramsey al suo posto, e la situazione non è che sia delle migliori dato che le squadre sembrano studiarsi come prima di un’interrogazione, e proprio sul più bello è Dybala a dare forfait, appunto. Una brutta caduta dopo aver malamente urtato Traorè lo lascia dolorante, e non gli permette di continuare la sua luna di miele con Ronaldo che comunque aveva visto sprazzi interessanti. Il cielo dell’argentino continua a minacciare tempesta, ma poi Pirlo butta dentro Kulusevski che quel freddo svedese di Torino lo ama eccome.

La carta rischio non smette di sorprenderci, vuoi vedere che tocca mollare in infermeria anche Chiesa? Quello che corre come un monopattino elettrico a Villa Borghese? Obiang gli entra sulla caviglia con i tacchetti, e anche se potrebbe sembrare strano anche a pensarsi il signor Massa ha bisogno della Var per confermare un rosso che non è semplicemente rosso, è effettivamente scarlatto, l’avrete visto tutti Il Diavolo Veste Prada, e se non lo avete fatto fatelo.

Dove eravamo. Insomma andiamo negli spogliatoi che la questione non si è ancora sbloccata dopo una quantità indecente di goal divorati davanti a Consigli, l’unica cosa sbloccata sembra essere il livello successivo del J Medical. Poi arriva lui, Danilo Luiz Da Silva, la luz dei nostri occhi ultimamente, che non ci fa rimpiangere più di averlo scambiato con Cancelo. Danilo arriva così, in scioltezza, e tira fuori una rasoiata assurda di destro, che va a puntare l’angolino basso della porta di Consigli. Resto a bocca aperta per una trentina di secondi, estasiata dall’evoluzione di questo ragazzo. Ma non ho il tempo materiale di continuare a stupirmi perché la situazione si fa tesa, e Bonucci e Demiral si perdono Defrel che non perdona Szczesny, uno a uno per un Sassuolo in 10 e vecchi fantasmi di partite in salita.

L’appetito in vacanza è la prima cosa che viene. Lo dicono tutti, anche quelli che non sanno cosa sia fare colazione, che in hotel non si resiste affatto alle distese di croissant delle dieci del mattino. E quanto appetito hanno questi ragazzi nell’abbuffarsi di goal mangiati forchetta e coltello comodi davanti a Consigli. L’unico che ha preso solo lo yogurt è proprio Kulusevski: semmai qualcuno avesse avuto qualche dubbio sul ragazzo nelle scorse partite, beh, questa è la partita per ricredervi. E la portata principale è la palla incredibile che mette per Cristiano Ronaldo, uno che notoriamente vive a petto di pollo, oggi ha voglia di danesi crema e uvetta, per Consigli è una passeggiata in pianura parare il tiro del portoghese.

Quando il gioco si fa duro, il Sassuolo decide che forse questa è la giornata giusta per tornare dalla vacanza torinese con un bel souvenir. E proprio nel momento di pressione, ci pensa l’uomo da centellinare, Aaron Ramsey, su cross di Frabotta (avete capito bene, di Frabotta, alto, giovane, bello e che crossa). Il gallese insacca dietro a Consigli e riporta alla normalità il flusso delle nostre arterie.

Quasi lo lasciamo in aeroporto stasera, Cristiano. Se potesse si farebbe legare all’ombrellone, ma poi ci rendiamo conto che è sempre lui, e che se cento occasioni non fanno un goal, alla centounesima qualcosa dovrà pur succedere. Novantadue minuti, e arriva il goal del portoghese. Qualcuno già parlava di crisi Ronaldo, due partite senza segnare, torna dalla vacanza senza mandare nemmeno una cartolina?

Cartolina e calamita per il frigo signori, vista terzo posto, per il momento. Au revoir.

 

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