SPECIALE NATALE – Il Weihnachtssingen

Focus On Prima Pagina
Condividi
Tempo di lettura: 3 minuti

Può una sconfitta generare qualcosa di bello? Beh, guardando al campionato italiano la risposta sarebbe negativa, ma in Germania… Nel campionato tedesco una sconfitta ha dato vita al Weihnachtssingen. Di che cosa stiamo parlando?

WEIHNACHTSSINGEN, COME NASCE

Come già accennato, ci troviamo in Germania, e più precisamente nella capitale. L’Union Berlino, la squadra più importante di Berlino Est con una importante storia alle spalle, aveva perso l’ultimo incontro dell’anno contro il Burghausen per 2 reti a 1. Torsten Eisenbeiser, deluso dalla sconfitta e non disposto a passare un Natale ‘infelice’, organizza l’impensabile per augurare un buon Natale ai suoi amici tifosi.

“Dobbiamo vederci nuovamente, bere del Gluhwein, mangiare un po’ e magari cantare”

Complice un giardiniere amico, Torsten Eisenbeiser entra all’Alte Försterei, stadio dell’Union, con altre ottantotto persone. Non si trattò di qualcosa di legale, sia chiaro, ma la squadra tedesca non punì nessuno, anzi…

… Da quel giorno nacque il Weihnachtssingen.

DA 89 A 27.000 PERSONE

Può una riunione illegale di appena 89 persone diventare qualcosa di più grande? Certo che può, che domande!
Ed è così che il  Weihnachtssingen ora è un’istituzione a Berlino. Una data viene cerchiata su tutti i calendari dei tifosi ferrai: è il 23 dicembre. Nel giorno dell’Antivigilia di Natale, infatti, i tifosi dell’Union si ritrovano allo stadio e parte la magia. Di anno in anno le partecipazioni sono aumentate, fino a toccare, lo scorso anno, l’incredibile cifra di 27.000 mila persone. E pensare che l’Alte Försterei può contenerne ventiduemila… Si abbandonano le tribune e le curve e si scende nel prato verde. Sciarpa dell’Union al collo, bicchiere di Gluhwein in una mano e si cantano canzoni a tema natalizio.

Qualcosa di spettacolare, un grande momento conviviale che si combina alla perfezione con le festività natalizie.

IL PROGRAMMA

Ogni Weihnachtssingen che si rispetti viene pubblicizzato e documentato anche dall’Union Berlino. Perchè col tempo, come è giusto che sia, è diventata una tradizione. Ed in Germania stanno molto attenti a rispettarle…

Che si canta? Il repertorio è vasto: da  “Oh Tannenbaum” a “Stille Nacht”, fino ad arrivare ad intonare l’inno del club. Il Weihnachtssingen è una tradizione ormai, e tutto questo è anche un modo per finanziarsi: c’è un biglietto d’ingresso  e il ricavato è usato per migliorare il settore giovanile.

Quest’anno, poi, il programma è decisamente cambiato. Anche le tradizioni fanno i conti con il coronavirus. Per la prima volta, niente raduno all’interno dell’Alte Försterei. La sciarpa al collo, bicchiere di Gluhwein in una mano non mancano, ma ognuno ha intonato i canti davanti un computer nel proprio salotto.Tra le tante cose, anche il Weihnachtssingen non vede l’ora di tornare quello di sempre.

 

Quando una sconfitta dà vita ad una (bellissima) tradizione…

 

 Follow us!

FacebookFacebookYoutubeTwitter

Print Friendly, PDF & Email