Angolo del tifoso
ANGOLO NAPOLI – Napule é… una prestazione inguardabile
Certe volte si rimane così male che non si ha neanche la voglia di arrabbiarsi.
Quando le cose non vanno come dovrebbero, la tentazione di criticare senza costrutto e senza argomenti è fortissima. Bisogna – però – sempre usare la testa. Anche nell’analisi a caldo, quando è più difficile essere lucidi ed obiettivi.
A Roma contro la Lazio il Napoli ha giocato (si fa per dire) una partita inguardabile, un match in cui ha dato la sensazione di non essere mai entrato davvero in campo.
La squadra di Inzaghi ha meritato la vittoria facendo il minimo sindacale, sufficiente a far sembrare quelli di casa una squadra da Champions e gli altri una banda da metà classifica.
Le ultime due sono sconfitte opposte tra loro, ma aver collezionato zero punti con tre gol subiti ridimensiona decisamente una classifica che – sette giorni fa – era assai diversa.
Imbarazzanti tutti in una serata che non dice nulla di buono e che lascia un’immagine terrificante, vale a dire quella di Lozano che esce a braccia quattro giorni dopo Dries Mertens, infortunatosi probabilmente alla stessa gamba e nello stesso punto.
Sopportare contemporaneamente in campo Zielinski e Fabian Ruiz è da masochisti, pensare poi che qualcuno reputi da Napoli gente come Lobotka e Mario Rui significa che c’è ancora tanto da fare.
Le delusioni, come è noto, aprono gli occhi e chiudono il cuore.
Gennaro Gattuso sofferente e seduto in panchina fa tenerezza ed ispira vicinanza, ma al di là delle scelte fatte con uomini praticamente contati, quel che lascia perplessi è l’approccio della squadra, la tenuta in campo, la scarsa voglia e l’inesistente entusiasmo.
Zielinski ha dato segnale di presenza solo per due tunnel inutili a centrocampo, Fabian Ruiz neppure per quelli, efficace in campo come una misera goccia d’acqua mentre divampa un incendio tra rami secchi. E poi Lobotka, entrato per dare geometrie, ma capace di non indovinare neppure un passaggio a due metri, e Mario Rui, negazione assoluta di quel che dovrebbe fare un terzino sinistro in difesa ed in fase di spinta.
Ingiusto probabilmente evidenziare singolarmente gli errori individuali e le prestazioni di ciascuno tra gli azzurri, ma per quei quattro lì una particolare nota di demerito è necessaria.
Si gioca ogni tre giorni ormai da tre mesi e non è certamente semplice mantenere sempre tensione corretta e prestazioni all’altezza.
Viene in mente, in ogni caso, Martin Luther King: “Dobbiamo accettare la delusione finita, ma non dobbiamo mai perdere la speranza infinita”.
Lazio – Napoli è una prestazione inguardabile, ma – per fortuna – è finita, andata e mandata in archivio.
Tra non molto sarà 2021, un anno che obbligatoriamente dirà tanto sia su Gattuso che sul Napoli.
Perché spesso si è abituati a fare domande, ma arriva anche il momento in cui un tifoso deve cominciare a pretendere delle risposte.
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