FISCHIO D’INIZIO NAPOLI- Basta chiacchiere: parola al calcio

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Lontano dal prato verde dallo scorso 27 settembre e successivamente investito dalla vicenda covid, il Napoli ritorna in campo. Dopo tre settimane dal famigerato Napoli-Genoa, gli azzurri tornano al San Paolo per la quarta giornata di campionato ospitando l’Atalanta dei miracoli.

La squadra di mister Gattuso, al centro di diatribe extracalcistiche per l’episodio della mancata partenza per Torino da cui è scaturita la penalizzazione di un punto e la sconfitta a tavolino, affronterà i bergamaschi davanti ai soliti mille spettatori.

Le statistiche di Napoli-Atalanta

Tra Napoli e Atalanta, fin qui, si sono disputati novantotto incontri e quella di oggi, con fischio d’inizio alle ore 15.00, sarà la cinquantesima edizione all’ombra del Vesuvio.

Il bilancio dei precedenti è a totale vantaggio degli azzurri che, nei quarantanove precedenti incontri, hanno collezionato 33 vittorie, 10 pareggi ed in sole 6 occasioni sono usciti sconfitti.

In ordine di tempo, il risultato più distante è proprio il segno 1. E’ infatti del 27 agosto 2017 l’ultimo successo dei padroni di casa che si aggiudicarono la gara 3-1. Il risultato maturò, grazie alle reti di Mertens, Zielinski e Rog che ribaltarono il momentaneo vantaggio degli orobici in rete con Cristante.

Nel 2019 si sono registrati l’ultima vittoria degli ospiti e l’ultimo pareggio. Rispettivamente, il 22 aprile 2019 Napoli – Atalanta 1-2, con reti di Zapata e Pasalic che replicarono al vantaggio azzurro di Mertens, ed il 30 ottobre dello stesso anno il famoso 2-2 che dette il via al declino della scorsa stagione.

Il direttore di gara

A dirigere l’incontrodel San Paolo è stato designato l’arbitro Di Bello di Brindisi. Il trentanovenne fischietto pugliese sarà assistito da Pasqua, nel ruolo di quarto uomo, ed al VAR dalla coppia Nasca-Preti.

Di Bello ha già arbitrato il Napoli in 12 occasioni, gare in cui gli azzurri non hanno mai pareggiato, collezionando due sconfitte e dieci vittorie. Curiosamente, tra i dieci successi emerge proprio l’ultima vittoria casalinga contro l’Atalanta, unico precedente con le due squadre in campo.

 

Le scelte di Gasperini

La gara del San Paolo, a parte le tante insidie, nasconde altrettante incognite. Gattuso e Gasperini, infatti, dovranno far i conti con gli assenti. Il tecnico dei bergamaschi sarà costretto a rinunciare a Caldara, al portiere Gollini e, con ogni probabilità, anche a Ilicic, sebbene rientri dopo i noti problemi.

Anche Toloi sebbene convocato è reduce dal covid e potrebbe sedere in panchina. Sportiello difenderà i pali della dea, considerato che è l’unico portiere disponibile, vista anche la positività del terzo Carnesecchi. Davanti a lui, per il 3-4-2-1, ci dovrebbero essere Romero, Palomino e Djimsiti a costituire il trio di difesa. In mediana De Roon e Freuler costituiranno il frangiflutto per i due trequartisti che agiranno alle spalle di uno tra Duvan Zapata e Muriel nel ruolo di prima punta. Sugli esterni senza dubbio ci saranno Hateboer e Gosens.  L’ulteriore problema che Gasperini dovrà sostenere riguarda il Papu Gomez, considerato anche per lui il viaggio d’oltreoceano per gli impegni con la nazionale. Se il 10 nerazzurro, come sembra, dovesse essere schierato dal primo minuto, avrà al suo fianco Pasalic per completare l’undici anti Napoli.

L’undici azzurro

In casa azzurra, Gattuso e i suoi sono reduci dalla bolla nel ritiro di Castelvolturno. Il tecnico dovrà fare a meno del capitano Insigne, che ancora non ha recuperato dall’infortunio muscolare di tre settimane fa, di Zielinski e di Elmas, positivi al coronavirus.

Lo schieramento che Gattuso adotterà con ogni probabilità, sarà il desiderato 4-2-3-1 che potrebbe concretizzarsi con l’innesto dell’ultimo arrivato Bakayoko in mediana. Andando per gradi, il primo ballottaggio da definire è come sempre quello del portiere, considerata la costante alternanza tra Meret e Ospina. In difesa Koulibaly e Manolas dovrebbero costituire la coppia centrale. Sugli esterni, con molta probabilità, ci sarà l’esordio stagionale di Mario Rui sull’out sinistro, anche se non stupirebbe l’ennesima presenza di Hysaj, mentre Di Lorenzo occuperebbe la fascia di destra.

Tornando alla mediana, se Gattuso decidesse si affidarsi fin da subito a Bakayoko, l’ex Chelsea costituirebbe l’argine di centrocampo, con ogni probabilità in coppia con Fabian Ruiz. Nel caso in cui il tecnico di Corigliano si affidasse al più collaudato centrocampo a tre, le alternative non mancherebbero, considerato che Demme e Lobotka sono perfettamente arruolabili. In attacco Osimhen è seriamente candidato ad una maglia da titolare e alle sue spalle il trio Lozano, Mertens e Politano. Anche in questo caso, però, tutto ruota intorno alle scelte tattiche del mister.

Insomma, nonostante il covid, le partite decise a tavolino, l’assenza di tifosi e tutto quello che con il calcio ha poco a che fare, c’è grande attesa di rivedere il Napoli in campo e l’occasione della sfida con l’Atalanta, di sicuro, riconcilia col calcio.

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