FISCHIO D’INIZIO NAPOLI – Gli azzurri a Parma con mille tifosi sugli spalti

Focus On Napoli SERIE A
Condividi
Tempo di lettura: 3 minuti

Con il mercato che ancora lascia enormi scie d’incertezza ed il COVID che è la più classica delle spade di Damocle sulla testa del pallone, si riprende a giocare per i tre punti.

Il Napoli di Gattuso è un perfetto cantiere. L’organico a disposizione del tecnico di Corigliano ha una marea di sovrannumerari, per cui, a parte alcune certezze, è tutto in divenire. D’altronde il calciomercato è aperto fino al 5 ottobre, e fino a quella data potrebbe accadere di tutto, motivo per il quale questa partenza impone la massimizzazione delle risorse.

Le statistiche

Gli azzurri, all’esordio, saranno ospiti del Parma per la trentasettesima sfida contro i ducali. In terra parmigiana andrà in scena la sfida numero 19.

La notizia che ha fatto scalpore è la parziale apertura degli spalti. In Emilia Romagna, il governatore Stefano Bonaccini ha firmato l’ordinanza che autorizza l’ingresso a mille tifosi anticipando di fatto la disposizione nazionale.

Tornando alle statistiche, nelle diciotto precedenti gare, i padroni di casa conducono la speciale classifica degli scontri diretti, essendosi aggiudicati la metà delle sfide. I partenopei però si difendono bene. Il Napoli, ha portato via punti dal Tardini in ben nove occasioni, aggiudicandosi sei incontri e pareggiandone tre.

Proprio la X è il risultato più lontano nel tempo e risale al 10 maggio 2015. Quell’incontro si concluse con il risultato di 2-2 grazie ad un Mirante, estremo difensore parmigiano, autore di una super prestazione. L’ultimo successo casalingo è quello dello scorso 22 luglio, gara priva di significato ancorché disputata nella classica atmosfera covidiana, che i padroni di casa si aggiudicarono 2-1. L’ultima vittoria azzurra è invece della stagione 2018/2019 quando, il 24 febbraio, i partenopei s’imposero con un rotondo 4-0 grazie alle reti di Zielinski, Ounas e una doppietta di Milik.

Il direttore di gara

Per la direzione di gara è stato designato l’arbitro Maurizio Mariani, tra i veterani del panorama arbitrale di Serie A. Il trentottenne fischietto capitolino sarà coadiuvato al VAR dalla coppia Aureliano – Del Giovane. Mariani, nella gara che avrà il fischio d’inizio alle ore 12.30, dirigerà il Napoli per la decima volta. Nei nove precedenti gli azzurri hanno collezionato ben otto vittorie ed un pareggio.

L’undici del Parma

Ipotizzare gli undici che scenderanno in campo è un vero terno al lotto, così come, essendo la prima uscita, individuarne il modulo. Il Parma, orfano del tecnico D’Aversa e affidato a Liverani, con molta probabilità si schiererà con un 4-3-1-2, modulo a lui caro.

Davanti a Sepe, estremo difensore napoletano, la linea di difesa potrebbe essere composta da Darmian, Bruno Alves, Iacoponi e Pezzella. In mediana dovrebbero essere schierati Hernani, Kucka e, vista la squalifica di Kurtic, l’ex azzurro Grassi. In cabina di regia spazio a Brugman, alle spalle della coppia Inglese e Cornelius, considerato che Gervinho si è fermato in allenamento.

L’ipotesi di formazione azzurra

Il Napoli, dal canto suo e come anticipavo, è un cantiere aperto. Lo scacchiere tattico dalle prime indicazioni potrebbe essere il collaudato 4-3-3, cosa che però imporrebbe qualche sacrificio eccellente.

Tra i pali non è ancora chiaro se il dualismo Meret-Ospina sia risolto. La società, come anche i tifosi, auspicano in un rilancio definitivo del giovane talento di Udine, per cui davanti a Meret, in attesa di conoscere il futuro di Koulibaly, la collaudata linea a 4. Se il senegalese dovesse trovare posto tra i titolari, con pochi dubbi farà coppia con il greco Manolas. Gli esterni bassi saranno appannaggio di Di Lorenzo e Mario Rui,. Anche in questo caso si è in attesa di conoscere chi saranno i due che occuperanno le caselle al momento ancora abitate da Hysaj e Ghoulam.

In mediana, ballottaggio tra Demme e Lobotka come vertice basso (anche se lo slovacco è reduce da un piccolo infortunio), in coppia con Fabian Ruiz e Zielinski. Se la mediana dovesse essere confermata, la girandola di ipotesi in attacco sarebbe più simile ad una turbolenza d’alta quota. L’unica certezza è Insigne. Con il capitano, nella sua classica posizione da esterno di sinistra, potrebbe esserci Mertens nel ruolo di esterno destro, così come viene impiegato in nazionale con ottimi risultati, che lascerebbe il posto di terminale offensivo all’esordiente Osimhen, talentuoso attaccante che ha scelto il 9 quale numero di maglia. C’è da ipotizzare però che per questa prima uscita, Gattuso non stravolga troppo i piani per cui, il nigeriano partirebbe dala panchina, in tal caso Politano giocherebbe esterno a destra e Mertens al suo posto.

Insomma, mai come ora, sarà il campo a sciogliere tutti i dubbi. Le premesse per far bene ci sono, anche se le incognite sono ancora troppe per capirne di più. Intanto, buon campionato a tutti.