Crisi Roma, fondo Kuwait contatta Totti e Malagò. Ma Friedkin può chiudere in 20 giorni

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La crisi societaria della Roma entra nella fase più importante. Dopo l’impennata dell’indebitamento netto, i soci sono restii a partecipare all’aumento di capitale che serve per dare un po’di ossigeno alle casse giallorosse. Ne può approfittare Friedkin che con la sua offerta al ribasso ha dato una possibile via d’uscita alla crisi. Entro ferragosto si potrebbe arrivare ad una svolta.

Certo per Pallotta sarebbe un incasso meno importante di quello che avrebbe fatto ad inizio anno ma, tra la crisi pandemica e quella societaria, la sensazione è quella che il presidente debba bere per non affogare.

Oltre a questa trattativa ci sono altri movimenti dietro le quinte di possibili investitori che si stanno informando.  In particolare, ne parla il free press Leggo, ci sarebbe un fondo del Kuwait che avrebbe contattato Francesco Totti e il presidente del Coni, Giovanni Malagò per coinvolgerli nel possibile affare.

Che la coppia sia molto attiva nel cercare di risolvere la crisi della Roma è cosa nota, soprattutto per chi legge il nostro sito. Nello scorso  novembre infatti, parlammo di un coinvolgimento dei due anche nella trattativa Friedkin. Notizia che poi fu riportata dai maggiori quotidiani romani. Quello che appare certo è che la situazione giallorossa sia molto pesante e che è un intervento da parte di due super tifosi, come l’ex capitano e il presidente Malagò, sia il minimo per cercare di riportare la nave romanista,  dalla tempesta in mare aperto in cui si trova, in un porto tranquillo.

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