FISCHIO D’INIZIO MILAN – Il Milan nella tela del Rangnick

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Sfidare Gattuso, per chi è rossonero, rappresenta sempre uno dei più grandi dispiaceri della storia moderna del club.

Questo perché un allenatore con la sua preparazione, dedizione ed attaccamento alla maglia del Milan non si potrà mai considerare avversario.

Per chi pensava che la società avesse imparato dall’errore, dopo il faticoso addio all’allenatore calabrese in seguito ad un “esonero” esageratamente frettoloso a fine stagione, eccoci nuovamente a ripercorrere gli stessi sbagli.

Adesso che Pioli ha faticosamente dato un’identità ed un gioco alla squadra, invece di garantire continuità ad un progetto oggettivamente soddisfacente, si ripartirà con un nuovo salto nel buio.

Spesso si tende a pensare che a pagare il prezzo più pesante delle scelte siano l’allenatore di turno o l’incolpevole direttore, martire di decisioni proprietarie.

Sono invece i tifosi la parte lesa di queste decisioni, stufi di astratti proclami e progetti e sempre più alla ricerca di concretezza.

Cercando di rimanere nel presente, questa sera il Milan sfiderà un Napoli in grande spolvero, in una partita determinante per l’ingresso in Europa League.

I rossoneri, ancora reduci dai fasti per la vittoria contro la Juventus, non apporteranno grosse modifiche all’organico.

La formazione titolare sarà costituita dal collaudato 4-2-3-1, senza particolari cambiamenti rispetto alle precedenti apparizioni.

Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli ed Hernandez costituiranno la linea difensiva.

A centrocampo Kessie e Bennacer supporteranno Calhanoglu, Saelemaekers e Rebic.

Come unica punta Zlatan Ibrahimovic.

Pioli in questo momento sembrerebbe orientato a rinunciare ad un forsennato turnover a favore di una coesione di squadra finalmente trovata.

Come sempre forza Milan.

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