Approfondimenti
DIETRO LE QUINTE – Il mondo da non dimenticare
Appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità e aneddoti legati al mondo del pallone.
L’articolo di quest’oggi tende ad esulare l’aspetto goliardico e/o romantico delle vicende sportive per dare uno sguardo a chi oggi naviga nei più temibili dubbi. E soprattutto nelle paure di tutti quei personaggi che sono, per l’appunto, dietro le quinte e che gioco forza sono costretti ad essere più apprensivi nei confronti di questo periodo.
Nelle scorse settimane abbiamo raccontato delle numerose iniziative da parte del mondo del calcio per aiutare chi quest’emergenza la sta fronteggiando in prima linea.
Nel contempo stiamo assistendo ad un lungo dibattito sul tema della ripartenza. Esso è diventato quasi come una palla rovente che scotta tra le mani di chi per mestiere dovrebbe fare delle scelte, o almeno dovrebbe guidare tutto il movimento verso di esse. Tante le alternative in ballo, dalla più fantasiosa alla più ostinata.
Si sta cercando di trovare un accordo per provare almeno a ripartire: a prescindere dalle varie modalità messe al vaglio dalle istituzioni sportive, la linea di pensiero di tutti sembra essere questa. Perché si sa che il calcio è un universo immenso costituito da grandi realtà, ed altre che vedono in questo sport il tramite attraverso cui sopravvivere. Parliamo dei tanti calciatori delle categorie minori e dei tanti dipendenti delle società che sembrano quasi essere invisibili nella quotidianità agonistica. Si tratta di quelle strutture organizzative attraverso le quali è possibile che una partita di calcio possa giocarsi. Eppure non mancano i personaggi che, nonostante una velata codardia, sono quasi restii alla ripresa.
Un tentativo va fatto per non far crollare il sistema, che trova nella sua vetrina i grandi campioni ed i propri assi fondanti in queste figure professionali, che vivono sotto l’ombra dei personaggi che abbiamo modo di ammirare.
Il rischio in questo caso è che si incespichi nella visione del tutto ludica del gioco del calcio. E’ chiaro che se quest’ultimo se fosse considerato come un semplice spettacolo l’urgenza del dover ripartire nemmeno ci sarebbe. Ma è doveroso tentare il tentabile per far in modo che il sistema non crolli e che un giorno ritorneremo ad abbracciarci più forte di prima sugli spalti. Salvaguardare il ‘mondo dimenticato‘ del pallone per continuare a beneficiare degli spettacoli dei primi della classe e per consentire anche agli appassionati delle categorie minori di poter continuare a tifare anche in futuro per la propria squadra del cuore. Il tutto nella speranza che, si spera, quanto prima possa divenire un lieto fine per tutti.
