#LBDV – Associaziun Svizra da Ballape: 125 anni dopo

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Il calcio come lo vediamo oggi è solo uno spicchio di tutto quello che realmente è. Se si pensa all’anno di fondazione della FIFA stessa si fa un grande salto indietro nel passato. Come potete leggere dal titolo abbiamo parlato dell’Associaziun Svizra da Ballape, che altro non è che la trasposizione in romancio dell’Associazione Svizzera di Football. Tra le più vecchie esistenti, più vecchia della FIFA stessa, andremo ad ispezionarla esattamente 125 anni dopo, come un orologio svizzero. D’accordo, con un giorno di ritardo, forse. Perché la data esatta della fondazione dell’associazione calcistica elvetica risale proprio al 7 aprile 1895.

DAL 1905 AD OGGI

Il 1905 rappresenta l’anno di esordio della nazionale svizzera, che affrontò proprio a Parigi la nazionale di calcio francese. Non il migliore degli esordi, una sconfitta per 1-0, a cui segue una non qualificazione ai mondiali del 1930. Nel 1934, però, la Svizzera ottiene non solo una qualificazione ma riesce persino a raggiungere i quarti di finale, solo per 3 volte nella su lunga storia. Un dato curioso è l’alto numero di eliminazioni dalle competizioni internazionali da parte dell’Ungheria. Il secondo grande traguardo, ai mondiali, è quello del 1954, nel dopoguerra che viene successivamente a quello del 1950 in cui però non c’è stata alcuna qualificazione. Giocato proprio in Svizzera, la nazionale elvetica riuscì per la seconda volta a raggiungere i quarti di finale. Riuscì a superare un girone con Belgio, Inghilterra ed Italia, battendo per due volte gli azzurri. L’eliminazione fu clamorosa: contro l’Austria per un risultato di 7-5. Un uscita con onore.

Da quel momento però, ci fu un primo declino che durò per ben 20 anni, fino agli anni 90 in cui la nazionale elvetica tornò a rigiocare le fasi finali. Uno dei più grandi traguardi per la Svizzera è stato il raggiungimento del 3° posto nella classifica mondiale nel 1993. Tra le poche qualificazioni, invece, agli europei (solamente 4) il più grande risultato è il raggiungimento degli ottavi di finale nell’anno 2016. Attualmente, la Svizzera occupa il 12° posto nella classifica globale ed è riuscita nell’anno 2018-2019 a raggiungere il 4° posto nella Nations League, vinta poi dal Portogallo.

I GIOCATORI PIÙ RAPPRESENTATIVI

Tra i più grandi giocatori della Svizzera, o comunque quelli più rappresentativi, spuntano diversi del nuovo millennio che abbiamo avuto il piacere anche di ospitare nel nostro campionato. Partiamo sicuramente da colui che ha più presenze di tutti, Heinz Hermann, attualmente un allenatore di calcio. Storico giocatore del Grasshoppers, di ruolo centrocampista, ha totalizzato 118 presenze e 15 goal con la maglia della nazionale. Ma tra la top 10 delle presenze appare un ex “italiano”, Stephan Lichsteiner. Attualmente capitano, è a soli dieci presenze da Hermann: un record che potrebbe tranquillamente battere, portando a casa un primato non poco importante. Importante non dimenticarsi anche di Gokhan Inler, Valon Behrami e lo stesso Xerdan Shaqiri. Ma è giusto soffermarsi sul nome di Alexander Frei. Compare non solo tra i giocatori con più presenze (84) ma è anche il calciatore svizzero con più goal realizzati (42). Se lo stesso Lichsteiner dovesse ottenere il primato di presenze, entrambe le classifiche avrebbero in cima due calciatori del nuovo millennio.

LA SVIZZERA OGGI

In questo paragrafo, più che vedere il passato, torneremo al presente per cercare di capire quali sono i maggiori calciatori dell’attuale Svizzera. Partiamo dal capitano Lichsteiner, che abbiamo già presentato prima: il giocatore con più presenze ed il terzo con più reti attualmente. Il detentore del maggior numero di goal in questo momento è Haris Seferovic, attaccante del Benfica e numero 9 tipico della nazionale. Va menzionato in attacco anche il giovane Ajeti, del West Ham United, decisamente talentuoso. Il “re” del centrocampo è il gunner, Granit Xhaka che sulle spalle della maglia rossa ha stampato il numero 10. Ottantadue presenze e dodici reti, secondo miglior marcatore del momento: un talento puro che è diventato nel corso degli anni il perno della manovra della squadra elvetica. Importanti anche i giovani Zakaria (Monchengladbach) ed Edimilson Fernandes (Mainz), che si sono assicurati un posto tra i grandi. Rimanendo sempre in Bundesliga è giusto anche menzionare Akanji, il giovanissimo centrale del Dortmund con un certo appeal in Europa. Lo stesso Ricardo Rodriguez del Milan è tra i giocatori più rappresentativi, per passare ai due portieri maggiori: Yann Sommer e Yvon Mvogo, il secondo ha totalizzato però solamente 2 presenze ed un goal subito.

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