CORNER CAFE’ – Pogba, leitmotiv di una vita bianconera

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Quasi un eterno ritorno di Nietzsche, per la genìa bianconera, il fil rouge che collega la Vecchia Signora a Paul Pogba: una storia di gioie e dolori, di felicità e tristezza; di addii e riavvicinamenti, di offerte di mercato, di nuove tensioni, sempre conclusi in un nulla di fatto.

Il letimotiv che segue da anni la storia del francese e della Juventus, caratterizzato dal bipolarismo delle parti, che puntualmente si ritrovano a far fronte ai continui contatti tra entourage. Un confronto annuale certo, più spesso estivo che invernale, che però non porta ad alcuna conclusione. E che anche quest’anno verrà riproposto.

La Juventus cerca un centrocampista; o meglio, cerca quel centrocampista: Pogba è un sogno noto da tempo, a prescindere dalle richieste o necessità di mercato. Questioni di appeal, questioni di storia pregressa, questioni di attaccamento dei tifosi.

Il francese pare invece il prodige rimasto enfant. Qual è il vero volto di Pogba? Quello mostrato a Manchester, bizzoso ed irresponsabile, caricato di pressioni continue e costantemente bersagliato da stampa e tifosi; oppure quello Nazionale, assoluto padrone del centrocampo di matrice “deschampsiana”, stella dei Les Blues e catalogato come uno dei migliori nella trasferta russa del 2018?

Ad entrambe le parti manca qualcosa: alla prima l’uomo in più, la componente aurea di un progetto ambizioso che anela alla perfezione; al secondo la tranquillità, la mente sgombra, una piazza adorante che permetta lui di esprimersi al meglio. E’ così che, puntualmente, la teoretica nietzschiana si ripresenta a stampa e tifosi, insuperata e costantemente vigente. Corsi e ricorsi storici, vien da dire.