CINQUE IN PAGELLA – Cagliari – Napoli 0-1

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Un Napoli attento e disposto al sacrificio sbanca la Sardegna Arena grazie ad una prodezza di Dries Mertens.

CAGLIARI

Cragno: voto 6; Pisacane: voto 6; Walukiewicz: voto 5 (dal 70′ Mattiello: S.V.); Klavan: voto 5.5; Pellegrini: voto 5; Nandez: voto 6; Cigarini: voto 5 (dal 82′ Birsa: S.V.); Ionita: 5; Pereiro: Voto 5.5 (dal 67′ Paloschi 5); Joao Pedro: voto 5.5; Simeone: voto 5;

Maran: voto 5.

NAPOLI

Ospina, voto 6,5:
Un paio di buoni interventi e tanta partecipazione all’inizio dell’azione con i piedi; offre un buon contributo alla vittoria.

Di Lorenzo, voto 6.5:
Costretto a tenersi basso e a spingere poco, considerando le incursioni di Simeone. Preziosissimo in fase difensiva, salva su Joao Pedro, togliendo al 10 cagliaritano un pallone velenoso.

Hysaj, voto 6:
Gioca sul lato opposto per far rifiatare Mario Rui, che gli subentra nel finale dopo una botta al ginocchio. Si dedica alla fase difensiva con sufficienza, in quella di appoggio commette qualche errore veniale, nulla di grave. Da segnalare il contributo nell’azione del goal partita (dall’80’ Mario Rui: S.V.).

Demme, voto 6,5:
Inizia a farsi conoscere, non è appariscente ma preziosissimo sia nel dar vita alla manovra che a rompere le linee di passaggio avversarie. Si appoggia spesso al portiere, al quale offre la garanzia di esserci sempre. Purtroppo non dura per tutta la gara e dopo un’ora viene sostituito (dal 61′ Insigne, voto 6.5: il suo ingresso in campo corrisponde al vantaggio azzurro che nasce da un fraseggio stretto con Mertens. Mette pressione ai difensori avversari, costretti a stare bassi, impedendo di spingere).

Manolas, voto 6,5:
L’immagine di fine gara, con l’abbraccio grintoso a Gattuso, denota come il greco senta la fiducia del tecnico e sia eletto leader della retroguardia. Non sbaglia nulla e annulla lo spauracchio Joao Pedro.

Maksimovic, voto 6:
Qualche intervento scomposto e qualche alleggerimento approssimativo concedono qualche opportunità agli avversari nella prima mezz’ora di gioco. Nella ripresa, però, si riscatta non sbagliando più nulla e chiudendo tutti i buchi creati.

Callejon, voto 6+:
Come sempre, lo spagnolo lo vedi quando non c’è. Fa una fase difensiva deliziosa, coprendo e spinge con grande efficacia lungo tutti e cento i metri della corsia destra. Dalla cintola in su é generoso ma poco incisivo. Quando esce si percepisce la sua mancanza speciequando cc’è da difendere (dal 66′ Politano, voto 5: il suo ingresso non è impattante. Non dà profondità alla manovra, perde qualche pallone di troppo e non ripiega a dovere, costringendo Di Lorenzo a lunghissimi recuperi).

Fabian, voto 6+:
È sicuramente in crescita, non commette grossi errori, anche se la velocità resta il suo neo. Compie diverse buone giocate da esterno ma soffre un pochino quando viene spostato nella posizione di vertice basso.

Mertens, voto 7:
Prestazione da fuoriclasse, tanto sacrificio, aiuto in mediana, ripartenze recuperando palla fin al limite della propria area di rigore e un gol, l’ennesimo, di una bellezza sopraffina.  Sfiora il gol su punizione, unisce i reparti e rincorre avversari fino al 95′.

Zielinski, voto 6-:
Sufficienza striminzita per il polacco, che lavora tanto ma sbaglia parecchio. Sfiora il gol ma perde qualche pallone di troppo, innescando un paio di velenose ripartenze cagliaritane.

Elmas, voto 6.5:
Dopo la bella prestazione di Milano, viene confermato nel tridente d’attacco. Disputa un primo tempo superlativo, salvo poi calare nella ripresa. Con le sue accelerazioni spacca in due la mediana del Cagliari, sfiorando anche il goal.

Gattuso: 7
Chapeau a Rino Gattuso che inizia a raccogliere i frutti del suo certosino lavoro. La squadra lo segue alla lettera e anche chi, come Hysaj o Fabian Ruiz, gioca fuori posizione, s’impegna superando i limiti tattici. Usa bastone e carota dando la percezione che quella imboccata è la strada giusta.

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