FISCHIO D’INIZIO NAPOLI – A Cagliari per riscattare la sconfitta contro il Lecce

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Rinfrancato nello spirito grazie all’importante vittoria di Milano, il Napoli si rituffa in campionato. Gli azzurri, dopo la brutta batosta casalinga di sette giorni fa contro il Lecce, saranno ospiti del Cagliari alla Sardegna arena. La gara contro i sardi ha il sapore dell’ultima chiamata per conquistare un posto utile all’accesso in Europa.

Di certo, la sconfitta contro i salentini ha bloccato quasi definitivamente le già flebili speranze di poter arrivare al quarto posto. Ora come ora, considerando che il cammino è ancora lungo, non bisogna fare calcoli ma solo puntare a far bene gara dopo gara, senza guardare la classifica, ma puntando a migliorare e a vincere quanto più possibile.

Le statistiche di Cagliari-Napoli

In Sardegna, stadio da sempre ostile, la squadra di Gattuso è chiamata al pronto riscatto. Tra Cagliari e Napoli andrà in scena la sfida numero sessantotto in Serie A, la trantaquattresima edizione in casa dei sardi. Il bilancio dei trentatre precedenti è in perfetto equilibrio, grazie al susseguirsi di vittorie degli ultimi anni dei partenopei. Tra le due compagini, si contano quindici pareggi e nove vittorie per parte.

Il segno più lontano nel tempo è proprio il segno 1. La vittoria casalinga manca dal 19 aprile del 2009, quando i padroni di casa s’imposero 2-0 con le reti di Jedà e Lazzari in apertura e chiusura di gara. L’ultima occasione in cui le due squadre si sono divise la posta è del 21 dicembre 2013, il più classico degli 1-1 con botta e risposta di Nenè e Higuian. Ancora a dicembre, più precisamente il 16 dicembre del 2018, l’ultimo successo azzurro. Una prodezza balistica di Milik nei minuti di recupero sancì l’1-0, regalando ai partenopei un importante successo.

Il direttore di gara

Dopo le sempre più veementi critiche verso la classe arbitrale italiana, c’è da tener d’occhio anche al direttore di gara. A dirigere la sfida tra sardi e partenopei è stato designato uno dei più bravi arbitri del panorama calcistico italiano, ovvero il signor Daniele Doveri della sezione di Roma. Il quarantaduenne fischietto volterrano di nascita, sarà assistito al VAR da Calvarese, direttore di gara degli azzurri nella vittoriosa trasferta contro l’Inter di quattro giorni fa. Doveri, internazionale da due anni, ha diretto il Napoli nella massima serie in ben ventidue occasioni e gli azzurri, con lui in direzione, hanno collezionato sette pareggi, tre sconfitte e dodici vittorie, tra cui proprio il Cagliari-Napoli del 16 dicembre 2018 che ha sancito l’ultimo successo corsaro in terra di Sardegna.

Le scelte di Maran

Parlando delle cose di campo ed andando a sbirciare nello spogliatoio di casa, ci si rende conto di come la formazione di Maran arriva a pezzi all’incontro. Senza Pavoletti, Rog, Cacciatore, Faragò, ai quali si è aggiunto anche lo squalificato Nainggolan, il tecnico dei rossoblù è costretto a reinventarsi la formazione. Senza stravolgere il suo credo tattico, davanti al portiere Cragno il 4-3-1-2 dovrebbe essere così sviluppato. Pochi dubbi sulla costituzione della linea difensiva, Mattiello, Pisacane, Klavan, Pellegrini sembrano essere certi della maglia da titolare. In mediana, Nandez, Cigarini e Ionita dovrebbero costituire l’ossatura centrale. I tre centrocampisti faranno da frangiflutto per sostenere Pereiro o in alternativa Birsa in posizione di trequartista alle spalle della coppia d’attacco Joao Pedro, Simeone.

L’undici di Gattuso

In casa Napoli bisogna ritornare a dare nuovamente uno sguardo all’infermeria. Dopo la non brillante prova contro il Lecce, per il consueto 4-3-3 Gattuso rinuncia in maniera definitiva ad Allan, per motivi disciplinari a Milik e Koulibaly non al meglio e a Lozano. Il messicano, che attraversa una stagione tribolata, si è fermato per una contrattura alla coscia destra. Considerato che Meret non è ancora al meglio della condizione, resta vivo tra i portieri il ballottaggio con Ospina.

In difesa, dopo il ritorno di Manolas in Coppa Italia, la coppia centrale più accreditata sembra essere quella costituita dal greco con a fianco Maksimovic. Sugli esterni, presumibile, ballottaggio a sinistra, dove Hysaj contende una maglia a Mario Rui. Anche se si rivede Ghoulam, nuovamente tra i convocati, il portoghese al momento resta l’unico interprete di ruolo e non può giocarle tutte. A destra, Di Lorenzo giocherà nel suo ruolo naturale.

In mediana, nonostante la decisione di lasciare a casa Allan c’è ampia scelta. L’ipotesi di vedere la stessa composizione della gara di coppa non è campata in aria e quindi Demme vertice basso con al fianco Zielinski e Fabian Ruiz. Non sono da sottovalutare le candidature Lobotka e Elmas, con il giovane macedone autore di una maiuscola prestazione a San Siro.  In attacco, ritorna Insigne che ha smaltito i postumi della botta post Lecce. Al fianco del capitano azzurro, Mertens, a caccia del record di reti, e uno tra Politano e Callejon. Lo spagnolo a quanto sembra, è favorito sull’ex interista per ricostituire il tridente delle meraviglie.

Conclusioni

Insomma, numeri e strategie a parte, ora questo Napoli deve migliorare nella testa. Dopo aver dimostrato di essersi ripreso atleticamente, come nella trasferta di Milano e di poter competere a certi livelli,  deve ricominciare a credere in se stessa.

Alla Sardegna arena, gli azzurri non avranno il supporto massiccio dei tifosi. Resta la certezza che comunque un discreto numero di fedelissimi sarà comunque al seguito della squadra. I partenopei, proprio dalla gara delle 18.00, dovranno iniziare a regalare qualche soddisfazione a chi, con non pochi sacrifici, segue la maglia azzurra ma, soprattutto, dovranno iniziare a raccogliere i frutti del proprio lavoro, avvalorando anche quello meticoloso del tecnico, che con passione e dedizione ha restituito un’anima alla squadra.