Roma, Petrachi: “Sono un personaggio scomodo. Forse perché non faccio comunella con nessuno”

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Il direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, ha parlato in conferenza stampa a margine della presentazione dei nuovi acquisti della società giallorossa.

Ecco un estratto delle sue parole.

Vorrei fare chiarezza: a volte si scrivono cazzate e se non si ferma l’emorragia le fanno passare per vere. Dalla mia prima presentazione ho sempre detto che quest’anno per la Roma era l’anno zero. Sono stato chiamato per risolvere dei problemi nati negli anni scorsi. Con tanta voglia e umiltà mi sono calato nella parte e abbiamo fatto una mole di lavoro importante. La Roma ha fatto una vera e propria rivoluzione: sono usciti venti giocatori e ne sono stati presi quattordici. Non compriamo giocatori da 70 milioni, una cifra che ho usato per prenderne sette. Qualcuno deve capire che serve pazienza e comprensione da parte di tutti: qualcosa può venire bene, altre cose meno. Ma non accetto calunnie e falsità che escono in maniera vigliacca. Forse sono scomodo, perché non rispondo ai messaggi e non faccio comunella con nessuno. Oggi sono la persona che volete attaccare ma cercherò di non essere spappolato. Cercherò di fare il bene della Roma con il massimo dell’impegno: ci riuscirò o non ci riuscirò non lo so, ma ce la sto mettendo tutta. Ho letto tanti articoli, posso spaziare a tutti i quotidiani. È stato scritto che sono stato bacchettato da Dzeko, ma nulla è più falso. Sa qual è il suo ruolo e se deve fare qualcosa la fa dentro lo spogliatoio. Avete scritto che sono stato convocato perché ero sotto esame dalla nuova società, ma è inesatto. Ci siamo visti per progettare e per far capire ai nuovi investitori le possibili spese“.