Fiorentina, Kouamè: “Ho tanta voglia di tornare in campo”

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Presentato alla stampa uno degli acquisti di gennaio della Fiorentina, ovvero Christian Kouamè. Presente con lui anche il direttore sportivo Pradè. Queste le parole dei due rilasciate in sala stampa e raccolte da tuttomercatoweb.com:

Sei mai stato vicino alla Fiorentina in passato?
“Voglio ringraziare la società che ha creduto in me. Quando mi ha chiamato il mio agente non ci credevo, non pensavo a un trasferimento così a gennaio. Sapevo che la Fiorentina era una grande squadra. Mentre facevo la terapia il mercoledì prima della fine del mercato, mi ha richiamato il mio agente per dirmi che avrei dovuto fare le visite per la Fiorentina a Milano: alle 5 mi sono svegliato e sono partito”.

C’è un giocatore del passato viola che ?
“Da piccolo vedevo spesso le gare della Fiorentina, non ero un tifosissimo ma mi piaceva molto vederla”

Il mio ruolo?
“Quando sono in campo non penso al ruolo, penso a divertirmi” Interviene Pradè: “Devi pensare a fare gol” (ride, ndr)

La maglia numero 9?
“In realtà volevo la maglia numero 11, ma era già occupato, poi ho visto il 9 e l’ho scelto… anche la mia ragazza e mi ha detto che il 9 è il numero di Maria, della Madonna. Noi siamo molto credenti, per questo ho scelto il 9”.

Tanti infortuni al crociato per i giovani in serie A?
“Può capitare, non saprei il motivo”

Il mio idolo?
“Drogba, per questo volevo la maglia numero 11. Ma anche Eto’o, mi piacerebbe fare i loro stessi gol”

L’infortunio?
“Io penso a curarmi e a stare al 100% prima di rientrare. Io però ho tanta voglia di tornare in campo: a Roma mi hanno detto che sto bene, mi hanno detto che sarei potuto rientrare in campo tra due mesi, ma non voglio avere fretta. Preferisco aspettare di essere al 100%”.

Obiettivi per il futuro?
“Il mio obiettivo è arrivare un giorno a giocare la Champions League, giocare in Nazionale e vincere tanti trofei”.

Prende la parola Pradè
“Il discorso con Kouame nasce da lontano, lui era al Cittadella, io alla Sampdoria. Contro di noi all’andata è stato devastante. Cristian era già stato venduto al Crystal Palace, l’infortunio ha bloccato tutto e noi abbiamo preso la palla al balzo. Una decisione presa di comune accordo con il presidente”

Che ambiente hai trovato?
“Vedo ragazzi che lavorano sodo: la Fiorentina ha vinto contro il Napoli e altre big, i risultati si vedranno presto se seguiamo tutti le idee del mister. Nello spogliatoio ho trovato gente per bene ma rido e scherzo come piace a me”.

Hai già incontrato il presidente Commisso?
“Ho incontrato Pradè e Barone a Milano quando ho firmato il contratto. Abbiamo avuto subito instaurato un bellissimo rapporto. Subito dopo abbiamo chiamato il presidente. Commisso l’ho incontrato settimana scorsa e mi ha detto che mi aveva visto per la prima volta all’andata quando ho fatto gol alla Fiorentina”.

Ribery?
“Vederlo nello spogliatoio è incredibile. Quasi non ci credo, per me è un sogno giocare insieme ad un campione come lui”.

Il colpo di testa?
“Non lo so, forse perché sono alto, ma quando vado a saltare dico sempre “è mia”. La velocità è una cosa naturale per me, ho le gambe molto lunghe”.

Domanda per Pradè: l’attacco per la prossima stagione è sistemato?
“Penso proprio di sì’. Abbiamo 4 giovani fortissimi ed un grande campione come Ribery”

Il rimpianto per non essere arrivato in Premier League e la gioia di essere arrivato in viola?
“Non ho nessun rimpianto, l’ho detto anche al direttore. Evidentemente era destino. Giocare in Premier è un sogno, ma evidentemente il destino ha voluto che io venissi a giocare qui in viola”

La Nazionale?
“Il mio sogno è giocare e vincere con la nazionale, non c’è cosa più bella che indossare la maglia del proprio paese e vincere un trofeo. Non penso ancora alle qualificazioni per la Coppa d’Africa, io penso solo a curarmi. Se poi arriva la convocazione, tanto meglio”.

Che Fiorentina ti aspetti per il futuro?
“C’è voglia di fare una grande squadra per andare in Europa, una squadra forte per competere contro tutti. Quando vado in campo cerco di dare sempre il massimo. Il mio obiettivo è quello di arrivare più in alto possibile”.

Hai mai vissuto episodi di razzismo?
“Quando sono arrivato in Italia, alla Sestese, ero con la Juniores e giocavo la coppa: durante la partita un difensore avversario mi picchiava sempre e io ci ridevo ma lui si “incazzava” di più. Lui mi ha fatto fallo da dietro e poi mi ha detto: “Negro di merda”. Il mio compagno lo ha sentito e lo ha detto all’arbitro, che lo ha spedito fuori. Io quando sento queste cose ci rido ma è chiaro che mi dispiace che ci siano questi eventi”.