CINQUE PUNTO NAPOLI – Speciale mercato

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La sessione invernale di calciomercato si è chiusa senza nessun colpaccio. In controtendenza agli ultimi anni, però, questa campagna di rafforzamento ha fatto registrare un cospicuo numero di acquisti.

Diverse sono state le società attive sul mercato, altrettante le squadre che, di conseguenza, grazie a trasferimenti anche di una certa rilevanza, hanno subito una sorta di metamorfosi.

Ad aprire le danze, il Milan. I rossoneri hanno riportato in Italia il genio di Ibrahimovic. A loro hanno fatto da eco i cugini dell’Inter con tre acquisti di spessore. Anche la Fiorentina del neopatron Commisso non è rimasta alla finestra. Ma chi ha fatto la voce grossa, chiudendo il maggior numero di affari  e spendendo una cifra importante, è il Napoli.

La società partenopea, consultando le statistiche dell’autorevole sito transfermarkt, è la seconda squadra a livello europeo ad aver investito di più. La società di Aurelio De Laurentiis si è collocata dietro all’Hertha Berlino, con una spesa di 65 milioni e mezzo di euro.

Mai gli azzurri erano stati tanto attivi in un mercato di riparazione. Il cambio di guida tecnica ed il fallimento del progetto di inizio stagione, hanno chiaramente imposto alla società di darsi da fare, acconsentendo alle richieste del nuovo tecnico.

I nuovi innesti hanno ringalluzzito i tifosi, anche se non sono mancate le critiche. Evidenti sono i riferimenti agli anni in cui i partenopei erano in competizione per il titolo e le cui rose non furono adeguatamente rinfoltite con elementi di valore.

Gli acquisti

I motivi di tanto spendere sono diversi. In primis, era necessario adeguare un organico monco di pedine chiave. Ecco l’arrivo di Diego Demme e Stanislav Lobotka, puntelli di primo livello per la mediana azzurra. Gli acquisti però non si sono fermati ai due cervelli. L’innesto di Politano e l’inserimento, nella prossima stagione, di Petagna e Rrhamani, lasciano presagire ad una sorta di rivoluzione.

La domanda, che sorge spontanea, è: Gattuso allora sarà l’allenatore del Napoli anche nella prossima stagione?

Interrogativo legittimo, considerato che il tecnico di Corigliano è arrivato a Napoli per soli sei mesi, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo quarto posto. A dire il vero, il traguardo appare improbabile per non dire impossibile, ma il lavoro di Gattuso di queste settimane ha ben impressionato. A quanto pare, anche il presidente De Laurentiis sembra essersi convinto e disposto ad affidare a lui ed al suo staff la guida della squadra anche nella prossima stagione.

Niente male. L’ex Milan è entrato fin da subito nel cuore dei tifosi e, a quanto sembra, anche nelle grazie dello spogliatoio. L’evoluzione è sotto gli occhi di tutti. Si nota in maniera evidente la disponibilità al sacrificio della squadra, anche di chi aveva dato vita all’arcinota insurrezione.

Ci sarà dunque rivoluzione? A quanto pare la risposta è affermativa. Per questo motivo, il Napoli ha iniziato a gettare, in maniera lungimirante, la basi per il futuro. Gli addii che sembrano certi sono quelli di Callejon, in scadenza di contratto, e di Allan, considerato anima nera della rivolta e probabilmente l’unico a non aver voluto mediare la sua posizione. E Mertens? L’interrogativo arriva istintivamente. Il belga ha dalla sua un rapporto speciale con la città e ampio gradimento del tecnico, per cui si apre uno spiraglio interessante per il rinnovo, nonostante richieste abnormi.

Il futuro Napoli

I centrocampisti nuovi arrivati sono già diventati punti di riferimento e costituiranno, con Politano, la nuova ossatura. L’ex interista, a quanto pare, fin da subito inizierà a contendere una maglia a Callejon, per divenire poi il suo alter ego.

Qualche interrogativo nasce circa l’utilizzo di Petagna. Il Napoli è alla ricerca di un centravanti importante. Petagna, sebbene piaccia a Gattuso, non sembra avere le caratteristiche della punta titolare e qui qualche spiffero di mercato viene fuori. Il Napoli starebbe fin da ora pressando il Toro per Belotti, un vero e proprio pallino di Giuntoli, ipotesi che già vi abbiamo raccontato precedentemente e rimarcato nuovamente nelle scorse settimane. Se ne riparlerà senz’altro dal prossimo mese di giugno.

In chiave difensori, già ufficiale l’arrivo di Rrhamani da luglio, colosso di 1.92 cm in forza al Verona. Bisognerà capire se il Napoli, al termine dell’attuale stagione, incasserà anche l’addio di Koulibaly, corteggiato da mezza Europa. La sola cessione del gigante senegalese permetterebbe al Napoli di affacciarsi alla prossima finestra di mercato con ulteriore denaro fresco da spendere.

Occorre però chiarire, come abbiamo già ribadito precedentemente, che le importanti  spese sostenute dal club già nei giorni precedenti, sono state rese possibili anche grazie agli obblighi di riscatto già preventivati.

Una strategia ben chiara, sempre precisa ed oculata anche per tenere i conti in ordine e mantenere il club competitivo in Italia ed in Europa: un marchio di fabbrica targato Aurelio De Laurentiis.

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