VLAD DIETRO LE QUINTE – Il Torneo di Capodanno

Focus On
Condividi
Tempo di lettura: 2 minuti

Come ormai di consueto, appuntamento del giorno con la rubrica targata LBDV dal titolo “VLAD DIETRO LE QUINTE”. Una rubrica dedicata a chi, oltre al calcio giocato, ama curiosità e aneddoti legati al mondo del pallone.

Parliamo oggi di una particolare competizione svoltasi in Italia, che possiamo definire l’apripista degli attuali super affollati calendari del calcio moderno.

Il “Torneo di Capodanno” è stata una competizione organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti e dalla Serie A per “tenere in forma” i 16 club della massima serie durante il Mundialito.

Quest’ultimo, organizzato da Washington Cataldi (allora presidente del Penarol) per celebrare il Cinquantenario del primo Mondiale, lasciò un vero e proprio buco nel calendario degli avvenimenti calcistici dell’epoca.

L’allora Presidente della Lega Calcio Renzo Righetti ebbe l’idea dunque di mettere in piedi il “Torneo di Capodanno”. Partito il 4 Gennaio 1981, ha visto la partecipazione come detto precedentemente delle 16 squadre di A suddivise in 4 gironi da 4 squadre.

Una manifestazione del tutto improvvisata e che dunque ha regalato spunti polemici e tentativi di rivoluzione.

Infatti si decise che le partite che ogni squadra dovrà disputare all’interno del suo girone saranno due e non tre (e quindi non tutte le squadre nei gironi si affrontarono tra loro)

Venne introdotta inoltre la possibilità di schierare il secondo straniero in squadra. Ne approfittarono soltanto Fiorentina, Inter ed Udinese, che ingaggiano rispettivamente Mikael Rönnberg,  Abid Kovačević e Dieter Mirnegg, l’unico che poi rimarrà in Italia anche in un secondo momento.

E, come se non bastasse, le squadre che vincitrici con più di un gol di scarto avevano diritto ad un punto bonus in classifica. Cambio anche per le rimesse laterali che potevano essere in quell’occasione battute con i piedi.

L’esperimento tuttavia non ebbe il successo sperato: alcuni degli stadi infatti furono completamente deserti e il pubblico calcistico mai si sentì pienamente coinvolto.

Successo che invece conseguì l’Ascoli nella finale che si tenne il 14 giugno (nonostante parliamo del Torneo di Capodanno). In quella partita i marchigiani sconfissero la Juventus, reduce dal 19imo Scudetto della sua storia.

Questo torneo dunque come può definirsi come il primo fuori schema riguardo i calendari. Una manifestazione del genere, organizzata nel pieno caos dovuto dal Mundialito e conclusasi paradossalmente in piena estate – nonostante la dissonanza nel nome – si accosta a quello che sarà molto probabilmente il calcio fra poco meno di due anni con il Mondiale ‘invernale’ in Qatar.

Il calcio sarà davvero pronto per scontrarsi con questa esigenza di calendario? Speriamo che il retroscena del Torneo di Capodanno non sarà un esempio tragicomicamente imitato.

Print Friendly, PDF & Email