PROSPETTIVE DI VENERE – Sedicesima giornata di Serie A

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La 16esima giornata di serie A pone tutti dinanzi ad evidenze: mancheranno – dopo – solo tre gare alla fine del girone d’andata e le partite cominciano ad essere come quegli attimi che volano via ma, visti nell’insieme, decidono le vite.

L’ottica strabica presa a modello dalla Dea della Bellezza impone, dunque, di analizzare quel che può accadere di qui a lunedì.

Inizia, come spesso accade, il Brescia di Eugenio Corini, che ha una delle ultime chance di provare a rimanere attaccato al gruppone che rischia di lottare fino alle fine per la permanenza in serie A. Il Lecce, specie quello degli ultimi tempi, è il cliente migliore, ma i giallorossi giocano fuori casa con la possibilità di sfruttare ogni eventuale pausa di Balotelli & co. 

E’ una partita che si gioca sabato pomeriggio alle 15, ma rischia di avere più tensione di un sunday night da big match. Difficile prevedere il risultato, ma la panchina di Corini è appesa più che mai – a mio avviso – alle punizioni di Balotelli ed i gol di rapina di Torregrossa.

 

Il sabato pomeriggio continua con Napoli-Parma, dove i giocatori della squadra di casa avranno occasione di dimostrare se il problema era davvero l’allenatore confuso. Gattuso proverà a mettersi in marcia in campionato schierando una squadra offensiva, pronta ad attaccare dal primo minuto.

Genoa-Sampdoria di sabato sera è invece ad alto rischio 0-0, perché le genovesi non giocano un derby di così bassa classifica da tanto tempo ed una eventuale sconfitta sarebbe mortifera per entrambe. I reparti offensivi promettono faville (non Favilli, che farà coppia con Pinamonti), ma il rischio paura è dietro l’angolo.

Il match di pranzo si gioca a Verona, col Torino – a centro classifica – che proverà certamente a giocarsela senza disdegnare probabilmente un pareggio, che appare anche qui il risultato più probabile (Di Carmine ed il rientrante Belotti permettendo).

Per il Milan, il ritrovato Pjatek (col redivivo Suso) dovrebbe far un solo boccone del Sassuolo, che però vuole andarsela a giocare sapendo che tutto quanto di diverso viene fuori dal 2-0 per i rossoneri è oro colato. Sarà un bel match.

Stessa sorte per l’Udinese, che dovrà subire l’ira di una Juventus che difficilmente ne ha sbagliate tre di fila nella storia. 

C’è poi BolognaAtalanta, partita che promette gol e spettacolo e che, per la legge dei grandi numeri, potrebbe finire 0-0.

La Roma ha una vittoria sulla carta facile in casa con la Spal, a patto di non sottovalutare Petagna & co. sulle ripartenze.

L’Inter comincerà a Firenze da capolista, ma il rischio di svegliarsi lunedì mattina da seconda è concreto e dipendente dalla capacità di Montella di salvare la panchina e di Chiesa di rifornire, inventare e… segnare per la Fiorentina. Conte – invece – si affida ai soliti Lukaku e Martinez, chiamati ancora una volta ad essere decisivi.

La 16esima si chiude a Cagliari, in una partita tra le squadre, Cagliari e Lazio, che stanno offrendo in questa stagione prestazioni top e rendimenti oltre le attese. Sono premesse per un match scoppiettante, che si deciderà – probabilmente – a centrocampo.