LE PAGELLE DEL COLONNELLO – La Roma raggiunge la qualificazione ai sedicesimi con il rammarico di non essere arrivata prima

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Roma –  Wolfsberger AC  2 – 2

La Roma raggiunge la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League pareggiando all’Olimpico con il Wolfsberger, con il rammarico di non aver vinto un incontro – contro un avversario inferiore sul piano tecnico – che avrebbe consentito ai giallorossi di concludere al primo posto.

Fin dalle prime battute si è capito che non sarebbe stata una passeggiata, nonostante il vantaggio concretizzato già al 6′ per merito di Perotti che ha trasformato freddamente, spiazzando il portiere, il calcio di rigore procurato da Dzeko.

Il Wolfsberger, nonostante non avesse nessuna possibilità di qualificarsi, ha aggredito la Roma nella sua metà campo con grande intensità, forse inattesa, impedendole di costruire il gioco dal basso con la giusta, abituale, fluidità di manovra.

Al 10′ ha raggiunto il pari su autogol di Florenzi, dopo una travolgente azione di Niangbo, in serata di grazia.

Dzeko ha riportato in vantaggio la squadra su assist di Pedrotti, smarcato in area, da una verticalizzazione di Diawara.

Ma gli avversari non si sono arresi e Weissman, dopo aver colpito il palo al 47′, ha raggiunto il pari definitivo segnando il gol del 2 a 2 al 63′, battendo l’incolpevole Pau Lopez (appena subentrato a Mirante) con colpo di testa ravvicinato. Da evidenziare che, un minuto prima, Mirante (che si è infortunato nell’occasione) aveva effettuato una grande parata su un insidioso destro a giro del solito Niangbo.

A quel punto Fonseca ha fatto entrare in campo Pellegrini e Zaniolo, sostituendo un inconsistente Under e Perotti che aveva speso molto nel primo tempo.

I cambi hanno determinato una notevole spinta offensiva ed un arrembante finale di gara che ha prodotto diverse occasioni da gol. Prima Fazio al 78′ con un insidioso diagonale, poi Diawara al 88′ e infine Dzeko al 92′ con una pronta girata al volo, su preciso cross di Florenzi, parata miracolosamente da Kofler che ha salvato il risultato.

Considerato il gioco espresso in tutte le gare disputate e i clamorosi errori arbitrali nei due incontri contro il Borussia M’Gladbach, la Roma avrebbe meritato, comunque, il primo posto nel girone. E’ paradossale che al primo posto sia finito il Basaksehir FK che ha perso nettamente le sfide contro la Roma subendo sette gol senza realizzarne nessuno.

 

Roma

Mirante: voto 7

Dopo la bella prestazione contro l’Inter, Fonseca gli dà fiducia, pur avendo recuperato in settimana Pau Lopez che va in panchina. Al 7′ si oppone con efficacia a Liendl, che cerca di sorprenderlo con un tiro incrociato. Sorpreso al 10′ dalla deviazione di Florenzi, in occasione dell’autogol del momentaneo pareggio del Wolfsberger. Al 62′ effettua una grande parata, allungandosi sulla sua sinistra con uno spettacolare volo plastico, per neutralizzare un insidioso destro a giro di Niangbo. Nell’occasione si infortuna alla spalla ed è costretto ad uscire. Lo sostituisce Pau Lopez (voto n.g.) che viene trafitto incolpevolmente, appena entrato in campo, da un colpo di testa ravvicinato di Weissman. Per il resto della partita non effettua nessun intervento di nota.

Florenzi: voto 5,5

Considerata l’indisponibilità di Santon e l’esigenza di schierare Spinazzola sulla fascia sinistra in sostituzione di Kolarov, il Capitano scende in campo da titolare nel ruolo di terzino destro. Autore di una sfortunata deviazione al 10′ che determina l’autogol dell’1 a 1. Soffre l’intraprendenza di Niangbo che attacca sulla sua fascia. Si impegna al massimo per tutto l’incontro, proponendosi spesso in attacco. Al 92′ serve un buon pallone da girare in rete a Dzeko che non riesce a realizzare per la pronta parata di Kofler.

Mancini: voto 5

Partita insufficiente del centrale difensivo che non ripete le precedenti, brillanti prestazioni. Viene superato da Niangbo nell’azione che porta all’autogol di Florenzi. Al 47′ si perde Weissman che colpisce il palo a portiere battuto. Spesso ricorre al fallo per fermare gli avversari. L’assenza di Smalling ha inciso sulla sua prova sotto tono.

Fazio: voto 5,5

Non riesce a sostituire Smalling, assente per infortunio, nel modo dovuto. Al 63′ si fa anticipare da Weissman che realizza il gol del definitivo 2 a 2. Nel finale di gara si porta con continuità in attacco ed al minuto 88 sfiora il gol con un pericoloso diagonale deviato da Kofler.

Spinazzola: voto 5

Non è impegnato nella fase difensiva, in quanto il Wolfsberger attacca soprattutto sulla fascia opposta. Qualche buona accelerazione in fase offensiva ma senza costrutto. Parecchi passaggi sbagliati in appoggio.

Diawara: voto 6,5

Effettua al 6′ una buona verticalizzazione che dà origine all’azione conclusa col gol del raddoppio di Dzeko. Commette qualche errore in fase di impostazione nel primo tempo. Cresce nella ripresa, giocando un buon finale di gara, sfiorando anche il gol al minuto 88. Al 32′ viene ammonito.

Veretout: voto 6

Solita grinta e dinamismo a centrocampo, anche se nel primo tempo soffre il pressing avversario che gli impedisce di agire in profondità come vorrebbe. Nel secondo tempo riesce a dare più continuità alla sua azione offensiva di supporto al reparto d’attacco.

Under: voto 5

Torna in campo dal primo minuto dopo la prova non soddisfacente contro il Verona. Il giovane talento turco cerca di mettersi in luce in ogni modo, ma pecca di concretezza, non riuscendo a rendersi mai realmente pericoloso. Tende a strafare alla ricerca di un posto da titolare. Ma la sua impazienza lo porta spesso a sbagliare anche il passaggio più semplice. Esce al 66′ sostituito da Pellegrini (voto 6) che partecipa attivamente al veemente finale di gara alla ricerca della vittoria.

Mkhitaryan: voto 6

Gioca da trequartista per le condizioni fisiche non ottimali di Pellegrini che, recuperato in extremis dopo un leggero infortunio, siede in panchina. L’armeno si dà un gran da fare a centrocampo ma non riesce ad entrare con continuità nel vivo del gioco. Ha il merito di innescare Dzeko in area di rigore nell’azione che porta al calcio di rigore. Dopo un primo tempo in difficoltà, migliora nella ripresa. Da lui ci si aspetta molto di più.

Perotti: voto 6,5

Trasforma il calcio di rigore al 7′ che sblocca il risultato e fornisce uno splendido assist a Dzeko per il gol del raddoppio. Qualche errore nella fase difensiva che non inficia, comunque, una discreta prova. Esce al 67′ sostituito da Zaniolo (voto 7) che entra subito in partita con grande impeto da vero trascinatore. Gli avversari sono costretti a fare continui falli per fermarlo. Grazie al suo determinante contributo, la squadra si insedia costantemente nella metà campo avversaria, fino alla fine della partita.

Dzeko: voto 6,5

Non è la sua migliore prestazione. Ciò nonostante, si procura il calcio di rigore che viene trasformato da Perotti e realizza il gol del raddoppio proprio su assist dell’argentino. Al 92′ Kofler salva il risultato negandogli il gol della vittoria, deviando in angolo una pronta girata in porta su un preciso cross di Florenzi.

Fonseca: voto 6

Nonostante le diverse assenze per infortuni, il tecnico ricorre al turnover, così come preannunciato alla vigilia. Porta in panchina Kolarov, che non ferma mai, Pau Lopez reduce da un piccolo infortunio, Zaniolo e Pellegrini non al meglio della condizione fisica. Contestualmente, dà fiducia a Mirante che ha dimostrato al Meazza di essere in ottima forma, sposta Spinazzola a sinistra, inserendo Florenzi alla destra dello schieramento difensivo e in attacco rilancia Under e Perotti ai lati di Dzeko, con Mkhitaryan nel ruolo di trequartista. In difesa inserisce Fazio al posto di Smalling, indisponibile per infortunio. La squadra non affronta il Wolfsberger con il giusto atteggiamento, soffrendo oltre misura l’aggressività dell’avversario per gran parte della gara.

Comunque si è raggiunta la qualificazione al turno successivo, nonostante il rammarico di non aver concluso al primo posto come avrebbe meritato.