91’MINUTO NAPOLI – Analisi tattica del nuovo Napoli

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Obiettivo quarto posto: la sfida è stata lanciata.

Durante la presentazione alla stampa, Gennaro Gattuso, il neo allenatore del Napoli, non si è nascosto, dichiarando l’obiettivo degli azzurri.

Obiettivo quarto posto

L’impegno dichiarato è probante. L’andamento della squadra fino ad oggi ha restituito un Napoli settimo in classifica. La distanza è abissale, gli azzurri hanno davanti a sé tre squadre in salute che non perdono colpi. I partenopei sono lontani ben otto lunghezze dall’ultimo posto utile per qualificarsi alla prossima Champions League.

Come intenderà dunque puntare all’obiettivo dichiarato l’ex tecnico milanista?

Tempestato di domande, Gattuso ha risposto con serenità ma in maniera decisa.

Il nuovo Napoli rivestirà gli abiti del 4-3-3, modulo che la squadra conosce a memoria avendolo interpretato, in maniera magistrale, negli anni sarristi.

La squadra e il nuovo tecnico sono sposi probabilmente proprio per questo motivo. La rosa, sebbene da integrare, è stata costruita con gli interpreti perfetti per il modulo citato. Il tecnico azzurro, nella sua ultima esperienza milanista, lo ha messo in pratica anche con buoni risultati. Gattuso, ha dichiarato che i ragazzi a sua disposizione sembrano disegnati con il pennello per quel modulo, cosa che – ahinoi – l’esonerato Ancelotti non ha praticamente mai adottato.

Studiando un pochino il credo tattico dell’uomo di Corigliano e raffrontando ruolo per ruolo i calciatori disponibili rispetto agli interpreti milanisti, proviamo a delineare il nuovo Napoli.

Il Milan di Gattuso

I punti fermi del Milan di Gattuso, versione meneghina, sono stati in primis il portiere Donnarumma. La linea di difesa a quattro composta da Calabria a destra, Bonucci e Romagnoli al centro e Rodriguez a sinistra. Il centrocampo, la zona più sensibile, formato da Kessie mezzala destra, elemento quasi insostituibile, Biglia davanti alla difesa e Bonaventura mezzala sinistra. La linea d’attacco con i punti fermi Calhanoglu a sinistra, Suso a destra ed una punta centrale a rotazione tra Cutrone, André Silva e Kalinic.

Con questo schieramento che obiettivamente sembra essere qualitativamente inferiore all’organico azzurro, Gattuso ha sfiorato la qualificazione in Champions, fallita per un solo punto.

L’ipotesi Napoli con il 4-3-3

Guardando a quel Milan proviamo dunque a delineare l’undici azzurro, al netto delle vacanze e delle validissime alternative.

Partendo dal portiere, Meret potrebbe iniziare a non vivere più un dualismo costante, al di là della qualità e affidabilità di Ospina e Karnezis.

In difesa bisognerà capire se Ghoulam è realmente e definitivamente cotto o se la decisione di Ancelotti ed il suo staff di tenerlo fuori campo era di natura extracalcistica.

Difesa

A sinistra quindi, algerino a parte, si parte dalla certezza Mario Rui. A destra Di Lorenzo, che ha dimostrato affidabilità e continuità di rendimento, con Hysaj in alternativa. La coppia centrale non ha rivali: Koulibaly e Manolas hanno dimostrato, con il passare del tempo, grande validità. Maksimovic e Luperto le alternative.

Centrocampo

Come nel caso del Milan, la linea mediana è quella più sensibile. Al Napoli manca un centrocampista che organizza il gioco e Allan purtroppo è l’unico interprete nel ruolo di mastino. Potrebbe dunque essere il brasiliano il vertice basso davanti alla difesa. Fabian Ruiz schierato a destra ed Elmas sulla sinistra, che garantirebbe una fase di non possesso maggiore rispetto a Zielinski.

Attacco

Il polacco, in virtù di ciò, potrebbe essere un’alternativa valida nei tre d’attacco, ruolo solitamente interpretato da Insigne. Anche Younes, fino ad ora in naftalina tranne sporadiche apparizioni, probabilmente potrà giocarsi le sue carte in quel ruolo. La novità, ad oggi, è rappresentata da Mertens: il belga è ritornato all’antico, provato in quel ruolo nell’allenamento di ieri. Il ruolo di punta centrale (quella che Sarri ha letteralmente inventato proprio con il folletto belga dopo l’infortunio di Milik) potrebbe essere proprio appannaggio del polacco. Il ribattezzato “Ciro” – ahinoi – però sembra destinato a lasciare Napoli. Sinceramente, il desiderio, sarebbe quello di vederlo, reintegrato nel morale, spiccare il volo verso il record di reti.

Per il ruolo di attaccante destro, ruolo da sempre di Callejon, il cui futuro rispecchia quello di Mertens (a cui si riserverebbe analogo trattamento) c’è Lozano che finalmente potrebbe trovare spazio nella sua posizione naturale.

Insomma, il nuovo Napoli, nonostante siamo a dicembre, inizia a muovere i primi passi. L’attesa è per la sessione di mercato invernale, sperando si possano compensare le evidenti mancanze. Ancelotti ormai fa parte del passato. A Gattuso deve essere data carta bianca perché possa lavorare sereno, con la garanzia, per lui e per il suo staff, di tutto il sostegno necessario.