UN CALCIO AL SUPERSANTOS – L’intramontabile Goran

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Resterà indelebile la perla di un campione, quale Goran Pandev, nell’ultima gara di campionato del suo Genoa contro il Lecce. Pallonetto da lontanissimo e Gabriel battuto. Come solo il più grande dei grandi sapeva fare, un certo Diego Armando Maradona.

Il trentaseienne macedone rappresenta uno dei talenti più puri che abbia mai calcato i campi della nostra Serie A.

Lo straniero più longevo del nostro splendido campionato vuole ancora essere decisivo per il Genoa, per la salvezza del Grifone. E certo, se poi risulta essere decisivo con gol del genere, ha tutto un altro sapore.

Goran arriva in Italia giovanissimo, nelle giovanili dell’Inter.

Negli anni successivi, prestiti allo Spezia prima ed all’Ancona poi, dove esordisce in massima Serie italiana e si mette in luce, più che per i goal, per le sue prestazioni.

Ecco allora il primo club importante: viene acquistato dalla Lazio, con cui scriverà pagine importanti di storia, soprattutto nei derby. Centocinquantanove partite e quarantotto gol e poi, a causa di alcuni litigi con Lotito, Goran decide di cambiare aria.

Si sa, alcuni amori fanno dei giri immensi per poi tornare.

Nel gennaio del 2009 lo chiama Mourinho. Lo special One ha bisogno di lui per il magico triplete. Nell’Inter resterà per un anno e mezzo. Giusto il tempo di mettere il timbro in serate importanti (soprattutto le due gare con il Bayern Monaco, tra cui la decisiva finale). Pandev in nerazzurro resterà un anno e mezzo, giocando praticamente sempre, perché Mourinho provava una stima incredibile nei confronti del macedone.

Altra svolta della carriera per Goran arriva nell’estate 2011.

Il Napoli era atteso dalla sua prima storica apparizione in UCL e cercava un colpo da novanta per infiammare la piazza. Ecco Goran Pandev in maglia azzurra, come alternativa di lusso del Pocho Lavezzi. A Napoli il macedone giocherà per tre stagioni, facendosi ricordare per sempre per la professionalità, per la voglia di onorare i colori azzurri, per alcune straordinarie partite e per una doppietta alla Juventus.

Ancora oggi, ad ogni ritorno al San Paolo, Pandev riceve e contraccambia solo ed esclusivamente applausi. Uno degli ex più amati dai tifosi partenopei.

Prima del Genoa, una piccola parentesi al GalatasarayE poi, appunto, il Grifone.

A Genova si trova bene e, anche se l’età e il fisico non sono più dalla sua parte, le sue giocate restano intramontabili, un po’ come il suo strano taglio di capelli, un po’ come l’ultimo gol siglato al Via Del Mare.

Quanto è bello veder giocare Pandev, ragazzi. Talento puro, cristallino e sinistro fantastico.

L’amore puro è rappresentato soprattutto dai suoi filtranti, quando da autentico dieci vede linee di passaggio che nessun altro potrebbe mai neanche immaginare.

Grande calciatore e grande uomo: Goran Pandev.