Sampdoria, Ranieri: “Ci vorrà tanto cuore per vincere il derby”

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Antivigilia in casa Sampdoria: tra due giorni andrà in scena il derby della Lanterna contro il Genoa. L’allenatore blucerchiato Claudio Ranieri ha presentato la gara in conferenza stampa. Ecco le sue parole riportante da TuttoMercatoWeb:

Il suo primo derby della Lanterna, come ci arriva la Samp?
“Ci arriva dopo tre sconfitte. Peggio non si potrebbe. Non ci piangiamo addosso. Sappiamo che il derby è molto sentito, da tutti quanti. Cercheremo di fare la nostra partita contro un Genoa che ha sposato già la filosofia del proprio allenatore. Servirà stare attenti e pratici”.

La Samp ha tradizione positiva da tre anni?
“Già ogni partita fa storia a sé, figuriamoci a distanza di anni. Mi aspetto una partita gagliarda”.

Come stanno Depaoli e Ramirez?
“Stanno bene. C’è chi non è ancora al 100% ma stanno tutti bene”.

TMW – Quale è l’elemento che non deve mai mancare in un derby?
“Dico sempre che va messo il cuore. Bisogna essere bravi, ma la componente cuore è quello che ti fa dare quel qualcosa in più”.

Che allenatore è Thiago Motta?
“Segue la filosofia di quando era giocatore. E’ una squadra molto attenta il Genoa proprio nel possesso palla. Per poi arrivare con più uomini in area di rigore. E’ un allenatore di carattere e fa giocare bene”.

Che partita sarà?
“Sarà una partita fisica. Si giocherà per la vittoria che darebbe nuovo slancio alle due squadre. Io penso alla mia squadra cercando di trovare i punti deboli dell’avversario”.

Samp non abituata a lottare?
“Noi siamo in piena lotta retrocessione e dobbiamo lottare da squadra che è l’ultima spiaggia”.

Queste cose si insegnano?
“Ce le devi avere dentro ma l’allenatore deve picchiare su questo tasto sempre”.

C’è paura?
“Paura no. Forse col Parma abbiamo giocato meglio che con l’Udinese. Ma nel calcio ci sta se sbagli tre, quattro palle gol devi essere immediatamente determinato. Forse la partita di Cagliari abbiamo pensato che ne fossimo fuori ma non è così”.

Thiago Motta lo ha allenato all’Inter.
“Era il mio allenatore. Il mio punto di riferimento. Era dopo l’Inter del Triplete”.

Farete pace?
“Sì. Ma quando dico che sono arrabbiato con lui lo dico in modo molto carino”.

Lo ha sentito Thiago Motta in questi giorni?
“Mai. Non ho il suo numero ci saluteremo in campo”.

Ha parlato alla squadra?
“Il derby si carica da solo. Lo caricano i tifosi e l’allenatore deve essere un buon equilibratore. Quando se ne parla troppo bisogna stemperare gli animi”.

Poco equilibrio in passato?
“Tutte le partite devono avere equilibrio. Poi ci stanno le prestazioni dei giocatori e sta a me porre rimedio”.

Anche in questa partita la squadra potrebbe supportare Ramirez alle spalle delle due punte?
“Certamente. Metto sempre giocatori che stanno bene”.

Che differenza c’è fra questi derby e quelli che ha giocato?
“Fatemelo giocare e poi vi dirò. Da quello che ho sentito è una partita speciale come il derby, ma la differenza con gli altri è che in questo c’è signorilità e sfottò fra le tifoserie. Che sia un gran derby che vinca il migliore e che alla fine entrambe le squadre restino in A”.

Domani i tifosi vi spingeranno sotto l’albergo.
“Sono insuperabili. Per il fatto che ci accompagnano per tutta la partita, poi alla fine se non sono contenti fischiano e fanno sentire i loro rimbrotti. Ma per tutti i 95 minuti ci spingono”.