Lazio, qualificazione in Europa League appesa ad un filo

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Per la Lazio la speranza è l’ultima a morire.  Simone Inzaghi invita tutti a crederci, perchè è impossibile ma un spiraglio c’è. Ad ogni modo i biancocelesti sono chiamati a dare il massimo per vincere non solo per la remota possibilità di passare il turno, ma per salvare intanto la faccia. Oltre la vittoria in casa del Rennes servirà che il Cluj perda in casa contro il Celtic (già qualificato). “Noi intanto pensiamo a vincere e poi vediamo cosa succede”.

TURNOVER

L’allenatore non vuole lasciare nulla di intentato. E in Francia ha portato una squadra che ha una fisionomia più che accettabile. Nonostante abbia lasciato a Roma giocatori importanti come Milinkovic, Leiva, Radu e Strakosha quattro titolarissimi andranno in campo dal primo minuto: Acerbi, Lazzari, Luis Alberto e Immobile. I sette che giocheranno sono sufficienti per battere questo Rennes. “Vogliamo fare bella figura e prendere i
tre punti. Per il resto si vedrà”.

IL PRECEDENTE

A spingere la Lazio a crederci c’è anche un precedente che la riguarda. E che vede come controparte un’altra squadra romena, come adesso il Cluj. Era la stagione 2011-12 ed era ugualmente l’ultima giornata del girone eliminatorio di Europa League. La Lazio sembrava spacciata. Perché il Vaslui, club romeno, con cui si giocava il 2 posto, era impegnato contro il fanalino di coda del girone, lo Zurigo. La Lazio ospitava invece il capolista (già qualificato) Sporting Lisbona. La vittoria non sarebbe bastata ai biancocelesti se il Vaslui avesse vinto contro lo Zurigo. I romeni invece persero, così la Lazio riuscì a qualificarsi. In quella Lazio giocavano Lulic e Radu, mentre Inzaghi aveva smesso da poco. Concidenze che fanno ben sperare la Lazio di adesso.