CINQUE IN PAGELLA – Napoli-Genk 4-0

Condividi

Nel periodo più buio della gestione De Laurentiis, il Napoli conquista, per la terza volta nella sua storia, il traguardo degli ottavi di finale del massimo torneo Europeo.

In un San Paolo con ampi spazi vuoti e con la totale assenza di tifo, una squadra completamente trasformata rispetto a quella abulica osservata in campionato, ha superato nettamente i belgi del Genk con il risultato rotondo di 4-0. Milik, rientrante da un mese ed oltre di stop, è stato autore della sua prima tripletta in maglia azzurra. Dries Mertens, che nel primo tempo ha ceduto il pallone del penalty al compagno per la personale tripletta, ha trasformato il rigore del 4-0.

NAPOLI

Meret: Voto 6

I belgi sono poca cosa, ma lui risolve le sporadiche iniziative lasciando la porta inviolata. In un paio di situazioni complicate, con grande sicurezza, fa vedere di che pasta è fatto.

Di Lorenzo: Voto 7

Partita dopo partita, si dimostra sempre più preciso e puntuale. Offre grande dinamismo alla manovra, con continue sgroppate e sovrapposizioni rinforzando la catena di destra. Suo l’assist del 2-0.

Mario Rui: Voto 6.5

Pensare che questa estate era stato gettato via come un vecchio scarpone. Disputa ancora una partita ben oltre la sufficienza, garantendo spinta e difesa costante. Buone diagonali difensive, importante e costante il supporto in fase di spinta.

Allan: Voto 6,5

Rientra dopo l’infortunio patito a Liverpool e la differenza in campo subito si sente. Fa il lavoro sporco facendo da frangiflutto senza disdegnare la fase di costruzione. Indovina lanci di rara bellezza e da una sua iniziativa nasce l’azione del raddoppio.

Manolas: Voto 7

I belgi sono poca cosa ma per lui non fa differenza. Partita dopo partita, sta prendendo la forma migliore. La prestazione odierna è al limite della perfezione, svettando di testa su ogni pallone e annullando lo spauracchio Samatta.

Koulibaly: Voto 7

E’ ormai il leader della squadra in campo e fuori. Fin da subito si assume l’onere di caricare la squadra, pronti via e, dopo un minuto e mezzo, svetta in area belga e colpisce la traversa. Nella ripresa infiamma il San Paolo con un paio di sortite offensive palla al piede che avrebbero meritato miglior sorte.

Callejon: Voto 7

Finalmente si rivede lo spagnolo che, da sette anni a questa parte, ha incantato i tifosi del Napoli. Spinta costante e soliti ripiegamenti fin dentro l’area di rigore. Si procura entrambi i rigori che consentono al Napoli di chiudere definitivamente il match.

Fabian Ruiz: Voto 6

Lo spagnolo in maglia azzurra ancora non riesce ad esprimersi al meglio, vittima di una posizione in campo non idonea alle sue caratteristiche. Commette qualche errore di troppo, creando rischi alla retroguardia. Nella ripresa, quando viene svincolato dai compiti d’interdizione, migliora.

Milik: Voto 8.5

Rientra dopo oltre un mese di stop e lo fa nel migliore dei modi. Sigla la prima tripletta in maglia azzurra, riscattandosi dai goal sbagliati nella gara d’andata. Reti a parte, ha partecipato con vigore alla manovra, offrendo un validissimo contributo anche nel giro palla.

Mertens: Voto 6,5

Nonostante la buona gara, il goal su rigore e l’altruismo nel cedere il primo penalty al compagno, ancora non appare libero mentalmente. Anche l’esultanza, solitamente gioiosa, è contenuta. Partecipa costantemente alla manovra, rincorre avversari mostrandosi vivo ma sembra comunque lontano dal Mertens che ha fatto innamorare Napoli.

Zielinski: Voto 6.5

Dopo la buona prova nel secondo tempo di Udine, si conferma su buoni livelli. Mette ordine al gioco azzurro. Inizialmente parte esterno a sinistra non disdegnando percussioni centrali.

Gaetano: S.V.

Debutta in Champions con il risultato ormai in cassaforte.

Llorente: S.V.

Lozano: S.V.

Ancelotti: Voto 6.5

Se il Napoli fosse sempre quello ammirato stasera, probabilmente non sarebbe al centro della bufera. Mette in campo la miglior formazione disponibile, Fabian Ruiz a parte, continuando a vederlo interno di centrocampo. Il suo futuro è stato annunciato lontano da Napoli, in campionato ha fallito ma lascia risolvendo  positivamente il primo impegno stagionale.

 

GENK

Vandevoordt: Voto 4.5

Fa il suo debutto in Champions con un passivo di quattro goal ed una papera epica che sblocca subito il risultato.

Maehle: Voto 5

Prova a spingere sulla destra, riuscendo solo a sprazzi senza incidere.

Dewaest: Voto 5

Fa qualche errore di troppo, complice la brutta serata di tutta la retroguardia belga.

Lucumi: Voto 5

Non riesce a contrastare gli attaccanti del Napoli che godono di tanta libertà.

De Norre: Voto 4.5

Prestazione decisamente opaca, chiude commettendo un clamoroso fallo di mano per il rigore del 4-0.

Hrosovsky: Voto 6

E’ sicuramente tra i migliori dei suoi, garantendo quantità e qualità. Prova spesso il tiro ma senza fortuna. 

Berge: Voto 5,5

Era l’osservato speciale, essendo obiettivo del Napoli. Non riesce a illuminare il gioco del Genk, ma probabilmente non si tratta neanche della serata adatta per mettersi in mostra.

Ito: Voto 6

Il giapponese è calciatore di qualità, fa diverse buone giocate imperversando costantemente sulla fascia destra.

Samatta: Voto 5,5

Era lo spauracchio di turno ma Koulibaly lo annulla completamente.

Paintsil: Voto 5

Sfiora il gol con un gran tiro dalla distanza, uno squillo dell’intera gara. 

Onuachu: Voto 6

Il gigante nigeriano è sicuramente un cliente complicato, ha buoni numeri, si costruisce un paio di buone occasioni che però si divora peccando di lucidità sotto porta.

Bongonda: Voto 5

Entra quando la gara è abbondantemente compromessa e non riesce a incidere.

Hagi: S.V.

Borges: S.V.

Wolf: Voto 5.5

Non si tratta di una gara semplice. Mette in campo la squadra che comunque non rinuncia a giocare, ma la differenza tra le due compagini è troppo evidente. Sfavorito anche dal goal a freddo.