ANGOLO DEL TIFOSO NAPOLI – Napule è… Il ringhio di Arek nella notte di Marek

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Quando pensi di averle viste tutte, ne vedi un’altra.

Perché quando accadono tante cose, tutte insieme, la cosa migliore è osservarle da lontano e provare a farsi un’idea.

Nella sera in cui all’intervallo applaudi una leggenda slovacca con gli occhi lucidi mentre – sul prato verde – eterna il ricordo d’una maglia 17 elegante e autorevole, dopo aver superato il turno di Champions come era capitato solo tre volte nella tua storia facendo quattro gol in casa come non capitava da tempo e recuperando il tuo miglior attaccante, apprendi – circa 3 ore e mezza dopo la partita – dell’esonero dell’allenatore.

Materiale – di per sé – da kolossal cinematografico.

Ed invece tutto pare, forse sbagliando, davvero scontato.

Il giorno di Marek diventa la sera di Arek.

Il centrocampista capitano slovacco osserva e applaude un centravanti polacco.

Gol che non sono, almeno stasera, oggettive prodezze, ma che al Napoli sono mancati negli ultimi quaranta giorni più di quanto manchi al viandante di Friedrich una visione chiara d’orizzonte.

E’ la notte dei 12 punti che consegnano agli azzurri almeno altre due partite in Europa e che conferma – a chi aveva iniziato a sputar sentenze – che la squadra può ancora reggere il confronto del rettangolo verde. Bisogna solo capire se è possibile recuperare continuità, sicurezza, carattere e determinazione.

Lo capiremo senza Carlo e Davide Ancelotti in panchina.

Perché il calcio sa essere spietato anche con le persone perbene.

Sono uno di quelli che non si strapperà i capelli per quanto accaduto a tarda sera, anche se – come tanti – sognavo un epilogo diverso.

Quanto accaduto non era più rinviabile e forse questo è davvero il momento migliore.

Il dubbio – si sa – “è una passerella che trema tra l’errore e la verità”.

Nessuno può predire il futuro, tutti però possono prendere atto e giudicare quel che accade nel presente.

Chi ama la maglia vuole continuare a ben figurare fuori dai confini nazionali (dove a mio avviso incontreremo una tedesca, anche se i precedenti dicono City o Psg), provare ad arrivare fino alla fine in Coppa Italia e tentare di riagganciare almeno il terzo o quarto posto.

Per fare questo chiede Milik ed Allan possibilmente sempre in campo, un paio di acquisti mirati a gennaio, certamente un allenatore capace ed un buon motivatore, ma pretende soprattutto una squadra con gli attributi fisici e mentali per uscire dall’attuale difficile situazione in cui pare versare lo spogliatoio.

Ci vorrà poco tempo per capire se il rimedio trovato è peggiore del male.

Che forse era male, e… forse no.