Marcello Lippi: “Per lo scudetto c’è anche la Lazio. Juve in crisi? Non esageriamo”

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Marcello Lippi, a margine dell’evento ‘Allenatori, i guru del calcio in dialogo con gli intelletuali’, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW. Ecco le sue parole: “Come in tutti i frangenti della vita, la filosofia serve anche nel calcio. Se si può fare le cose più belle si fanno, purché non si perda di concretezza. Se sono belle e concrete meglio, se sono belle ma non concrete non è tanto bello. Se sono concrete e meno belle, è un po’ meglio”.

Meglio l’Inter più concreta o la Juventus teoricamente più bella?
“È presto, bisogna aspettare maggio. Conte sta facendo bene ma non credo ci fossero dubbi. E non credo siano le uniche squadra a giocarsi lo Scudetto…”.

Allude alla Lazio?
“Sì, secondo me può inserirsi. È una squadra che gioca un calcio bello e concreto, moderno, con ottimi giocatori specie a centrocampo. Mi piace molto”.

È presto per parlare di crisi per la Juve?
“Crisi??? Ha perso una partita, domenica scorsa. Prima non aveva mai perso. A Sarri serve del tempo, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno”.

Ancelotti non vive un momento bellissimo a Napoli.
“Ancelotti ha fatto una carriera straordinaria, è l’allenatore più vincente in assoluto, ha vinto anche una Champions contro di me. Ci sono alti e bassi nella vita, per ora le cose non gli stanno andando benissimo in campionato, ma hanno tempo per aggiustare la situazione”.

Il Milan fa bene a inseguire Ibrahimovic?
“Fa bene se ha bisogno del carisma di Ibrahimovic, un giocatore con questo carisma non c’è nel Milan. È un giocatore che può dare una mano”.

Pensieri sulla Nazionale di Roberto Mancini?
“Tutti positivi molto belli e positivi. Roberto è stato molto bravo, ha mandato messaggi importanti alle società, chiedendo di far giocare i giovani e tante società lo hanno ascoltato. Fa ben sperare”.