FISCHIO D’INIZIO BOLOGNA – Bologna-Milan, Zlatan decide

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Bologna – Milan stasera al Dall’Ara risulta essere una partita dai tanti risvolti.

I due allenatori sono entrambi ex che, in passato, hanno allenato – e bene – la compagine avversaria.

I tre punti in palio sono importantissimi per dare slancio alla classifica sia del Milan a diciassette sia del Bologna a sedici punti.

Poi, se vogliamo scherzare, possiamo anche dire che Zlatan Ibrahimovic potrebbe guardare il match da spettatore interessato. Potrebbe infatti pensare: “La squadra che vincerà sarà la mia squadra”. 

Ibra ama giocare, nel calcio come nella vita, ed anche in questo caso… chissà. Zlatan al Milan è, come si dice, la scelta più logica. Giocare a San Siro dà certamente emozioni particolari.

Ma i grandi del Milan, tornati a vestire quella maglia, la seconda volta non hanno mai brillato. Ricordiamo Sevcenko e Kakà, che sono ritornati forti dei ricordi e dei successi, ma  hanno fatto poco o niente al secondo tentativo.

Zlatan vorrà chiudere la sua grande carriera con il rischio forte di vivere un flop di squadra e individuale?

L’alternativa più concreta al Milan ha uno sfondo molto più romantico, più impattante per l’ego del campione svedese. Lui a Bologna sarebbe il Re, a prescindere dai risultati immediati.

Tornando alla partita, crediamo che Mihajlovic voglia, come Pioli, il bottino pieno. Se domani sera non pioverà molto, probabilmente il guerriero sarà sulla sua panchina a “mordere” per tutti i novanta minuti.

Le assenze in casa Bologna sono pesanti. Si è avuta conferma che l’infortunio di Dijks è più grave del previsto. Lo rivedremo fra tre mesi. Medel è squalificato e Dzemaili affaticato. In attacco, sia Santander sia Destro sono a disposizione, dopo uno stop per infortunio.

Il pubblico presente allo stadio trascinerà come sempre la squadra felsinea. Ma i giocatori devono metterci grinta anima e cuore.

Orsolini deve liberarsi dalle sue incertezze, Skov Olsen mostrare per intero il suo talento e Palacio fare quello che quasi sempre fa.

Il Milan invece deve trovare la sua identitá di squadra e di gioco.

Una chiave della partita potrebbe essere l’intensità della stessa.

Se i ritmi saranno alti e le squadre saranno corte, allora la squadra di Mihajlovic potrebbe risultare pericolosa fin da subito. Se invece i ritmi saranno più blandi e le squadre impiegheranno del tempo per studiarsi, allora il Milan potrebbe colpire all’improvviso e fare male.

Il Bologna deve apparire dominante e con personalità sin dal primo minuto. Che poi è ciò che dice e vuole il Mister. Dare fin da subito all’avversario l’impressione di essere “cattivi” può fare la differenza per i rossoblu.

La preparazione della partita è sempre teoria da applicare. Poi ci sono le sensazioni percepite e quel primo passo sul tappeto verde che determinano il prosieguo e l’impatto alla gara.

Bologna – Milan è alle porte e crediamo sia una partita attesa da tanti.