PROSPETTIVE DI VENERE – Immacolate anticipazioni

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L’esordio delleProspettive di Venere” ha consentito di esaltare uno degli aspetti maggiormente intriganti per chi ama provare a raccontare qualcosa prima che accada, immaginando nella testa ciò che – più avanti – vedrà sui campi verdi, vale a dire.

E’ l’analisi prospettica di chi prova – memore d’uno “strabismo” proprio della Dea della Bellezza – a tenere i piedi per terra, volgendo lo sguardo contemporaneamente nella direzione del presente e del prossimo futuro.

La 15esima giornata di Serie A ha già regalato, ieri sera, un biglietto da visita interessante solo per chi aveva bisogno di conferme circa un sostanziale appiattimento tecnico-tattico che quest’anno – in Italia – appare più che evidente.

Lo 0-0 tra Inter e Roma anticipa un po’ di cose che potrebbero accadere nel week end calcistico e che – per gioco e per passione – come di consueto possiamo provare ad analizzare.

Il sabato pomeriggio, infatti, mette subito uno contro l’altra Atalanta e Verona ed a quelli che scommettono su una facile vittoria dei sorprendenti bergamaschi, chiederei solo di aspettare il primo tempo per capire se Amrabat è capace anche oggi di tenere botta a centrocampo e far ripartire in contropiede.

Risposte – poi – sono chiamate a dare in prosieguo il Napoli (a Udine) e la Juventus (a Roma con la Lazio). Due partite certamente diverse, ma accomunate da dinamiche simili.

O le squadre in trasferta le mettono subito nella giusta direzione (Lozano, Llorente,  Pjanic e Dybala i più indicati a farlo) o possono nascere insidie (De Paul e Nestorovski da una parte,  Milinkovic Savic e Correa, dall’altra, non chiederebbero altro).

Sarà domenica, però, giorno d’Immacolata, a regalare probabilmente gol e spettacolo in serie A.
Perché Lecce e Genoa, ad ora di pranzo, non potranno accontentarsi di attese inerti e Babacar dovrà provare a tirar su la squadra di Liverani da una posizione che rischia – di qui a Natale – di farsi ancora più grave. Sarà necessario però fare i conti col giovane Pinamonti, che in Coppa Italia è apparso in gran spolvero e che promette di ripetersi.

TorinoFiorentina, invece, è una di quelle partite che puoi giocare mille volte nella testa ed ogni volta viene fuori un risultato diverso. E’ come quando guardi una sfilza di risultati esatti possibili e poi – alla fine – scegli il più scontato, vale a dire 1-1 con gol di Chiesa e Zaza. Puoi anche giocarla così… per poi scoprire alla fine che la decide un rigore di Verdi o di Pulgar.

Un po’ come lo strabiliante Cagliari di Maran, che vince e convince, ma rischia di perdere punti contro Caputo e Boga, su un campo dove a decidere potrebbe essere il subentro a partita in corso di Berardi.

Spal e Brescia, invece, sembra già sfida tra condannate, match ideale per provare a vedere gol frutto di genio e sregolatezza. Sembra meglio organizzata la Spal, ma complessivamente più forte il Brescia. Se Balotelli ha voglia, la decide. Differentemente l’occasione è ghiotta per Petagna.

SampdoriaParma, poi, domenica alle 18, promette di essere una partita interessante, utile a capire se Ranieri ha finalmente preso in mano le redini della sua squadra e se il Parma continua ad alternare discrete partite a brutte figure. Quagliarella è in grande ripresa, Gabbiadini ha ripreso a segnare, ma se vogliamo giocare a scegliere un marcatore, io scelgo Ramirez.

Chiude BolognaMilan. Non capiterà tanto spesso un’occasione in cui la 15esima di campionato darà ai rossoblù l’occasione – vincendo – di scavalcare i rossoneri. Mihajlovic, c’è da giurarci, ci proverà. Ma il risultato dipenderà da Pjatek, che dovrà decidere se mandare davanti il pistolero dell’anno scorso o il pacifista inerte di quest’anno.