LE PAGELLE DEL COLONNELLO – Al Meazza finisce con un pari che potrebbe favorire la Juventus

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Inter/Roma 0 – 0

Partita combattuta ma poco spettacolare. I difensori hanno avuto la meglio sugli attaccanti. Il pareggio, alla fine, non scontenta nessuno, anche se l’Inter è andata più vicina al gol e rischia di essere superata in classifica dalla Juventus.

ROMA

La squadra è scesa in campo dal primo minuto senza Dzeko, che non si è potuto allenare regolarmente per un’influenza (il bosniaco è entrato solo nel finale di gara) e senza Pau Lopez, indisponibile all’ultimo momento per un malanno muscolare.

Per larghi tratti la Roma ha fatto la partita. Ha controllato il gioco attraverso un efficace possesso palla, conservando sempre un baricentro alto, nel rispetto delle indicazioni di Fonseca.

Nonostante qualche errore di troppo in fase di costruzione, che poteva costare caro, la squadra ha continuato a giocare con coraggio, come piace al tecnico.

Non si è mai resa, però, realmente pericolosa in attacco. Nonostante la buona volontà di Zaniolo, l’assenza di Dzeko per gran parte della partita ha inciso profondamente negli schemi offensivi.

Di contro si è vista un’ottima organizzazione difensiva. Mirante non ha fatto rimpiangere Pau Lopez, effettuando due grandi parate su Lukaku e Vecino. Smalling e Mancini hanno neutralizzato rispettivamente Lukaku e Lautaro Martinez, peraltro in grande forma.

Insomma si è trattato di un punto guadagnato più che di due persi.

Mirante: voto 7,5

Scende in campo, a sorpresa, dal primo minuto, in sostituzione di Pau Lopez, indisponibile per un improvviso malanno muscolare. Al 6′ si oppone a una conclusione pericolosa di Lukaku, effettuando una grande parata. Al 48′ si ripete, deviando in angolo un insidioso tocco di esterno destro di Vecino. Sbaglia qualche appoggio in fase di costruzione di gioco senza subire danni. Sicuramente tra i migliori in campo.

Santon: voto (n.g.)

Si infortuna al 15′. Non emergono sufficienti elementi nei pochi minuti giocati per poter esprimere un giudizio. Sostituito da Spinazzola (voto: 6,5) che si comporta bene, difendendo e attaccando con continuità sulla fascia destra.  Autore di alcuni importanti recuperi.

Smalling: voto 7,5

Neutralizza Lukaku che si rende pericoloso soltanto in una occasione. Si fa valere sulle palle alte. Gioca d’anticipo e non gli lascia spazio di manovra.

Mancini: voto 7

Ha di fronte Lautaro Martinez, un attaccante pericoloso ed in grande forma, che lo impegna strenuamente. Il difensore, determinato e concentrato per tutta la gara, se la cava egregiamente tanto che l’attaccante, pur essendo molto attivo, non riesce a concludere a rete. Al 77′ è costretto a fare fallo per impedirgli sul nascere una pericolosa azione in ripartenza. Nell’occasione viene ammonito ed essendo in diffida sarà squalificato.

Kolarov: voto 6,5

Anche in questa occasione non si limita a difendere ed attacca la profondità saltando spesso l’avversario di turno con grande scioltezza. Anche se non è più giovanissimo, continua a giocare tutte le partite con un buon rendimento.

Diawara: voto 7

Detta i tempi del gioco con grande sapienza. Dotato di buona tecnica e palleggio, consente alla squadra di uscire dal pressing avversario e di difendere alto come vuole Fonseca.

 Veretout: voto 6,5

Inizia male l’incontro, sbagliando un passaggio davanti l’area di rigore  che consente a Lukaku di concludere a rete pericolosamente. Contrasta efficacemente gli avversari, ribaltando rapidamente l’azione. Cresce moltissimo col passare del tempo, finendo in crescendo.

Mkhitaryan: voto 5,5

L’armeno torna titolare dopo molto tempo. Non è ancora nelle migliori condizioni, ma si batte con tenacia. Si sacrifica, partecipando attivamente alla fase difensiva. Non si vede molto in attacco, soprattutto nella ripresa. Esce al 89′ sostituito da Florenzi (voto n.g.).

Pellegrini: voto 6

Tenta alcune giocate in profondità, che non sempre producono l’effetto voluto. Gli manca un punto di riferimento in attacco. L’assenza di Dzeko, che entra in campo nella seconda parte della ripresa, penalizza il trequartista giallorosso. Non ripete le recenti prestazioni che lo hanno visto protagonista.

Perotti: voto 6

Poco incisivo in attacco, anche se si fa notare per le sue doti di palleggio quando la squadra mantiene il possesso palla. Dopo un buon primo tempo, cala nella ripresa. Viene sostituito al 68′ da Dzeko (voto 6) che, pur evidenziando un precario stato di salute, non fa mancare il proprio contributo nel finale di gara, facendosi trovare pronto nei rilanci di Mirante.

Zaniolo: voto 5,5

Sostituisce Dzeko nel ruolo di centrale d’attacco, che non è il suo, cercando comunque di dare il massimo. Al 18′ impegna Handanovic con una conclusione potente ma centrale. Lotta su ogni pallone, anche se non impensierisce più di tanto i difensori avversari. Quando entra Dzeko, torna nella sua posizione di esterno destro dove si trova più a suo agio.

Fonseca: voto 6,5

Schiera all’ultimo momento Mirante, al posto di Pau Lopez, per un improvviso problema muscolare e non può mandare in campo dal primo minuto l’insostituibile Dzeko. Prova ad inserire al suo posto Zaniolo, che cerca di adattarsi nella nuova posizione con grande impegno. Ma Dzeko attualmente è indispensabile nella fase offensiva. Sceglie nuovamente Santon come terzino destro, ma il difensore si infortuna dopo quindici minuti. Comunque la squadra mostra una buona organizzazione difensiva e un gioco coraggioso e sempre propositivo.

 

INTER

La capolista, soprattutto nel primo tempo, soffre il palleggio ed il continuo pressing alto della Roma che le impedisce una fluida costruzione del gioco. Il possesso palla e la buona organizzazione difensiva degli avversari non le consentono di vincere la partita, che è stata sempre in equilibrio.

Questa sera la Juventus potrebbe riprendersi la vetta della classifica, nel caso dovesse prevalere sulla Lazio.

Handanovic : voto 6; Godin:  voto  6,5; De Vrj: voto 7;  Skriniar: voto 6,5; Candreva: voto 5 (dal 45° Lazaro: voto 5); Vecino: voto  6,5; Borja Valero: voto 5,5 (Asamoah: voto 5) ; Brozovic: voto 6; Biraghi: voto 5,5 (D’Ambrosio: voto n.g.); Lukaku: voto 6; L. Martinez: voto 6,5; 

Conte: voto 6,5.