#RUBRICA #LBDV – Le Bombe di Vlad dalla A alla Z

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Un’altra settimana è passata tra rabbia e gioia. La gioia del pubblico nerazzurro, che riassapora il sapore della vetta scavalcando la Juventus. La rabbia dei tifosi del Napoli, usciti sconfitti, tra le mura amiche, da un coriaceo Bologna. Questo, e tanto altro, nelle nostre 22 pillole, rigorosamente dalla A alla Z:

A come Abbaglio: Cellino e Preziosi abbandonano il bel gioco esonerando Corini e Andrezzoli. Il primo si è già pentito, il secondo probabilmente lo farà a breve. DIETRO FRONT.

B come Bayern Monaco: si esaurisce l’effetto Flick. I bavaresi, dopo 4 vittorie consecutive con l’avvento del nuovo tecnico, cedono in casa contro il Bayern Leverkusen. FALLEN.

C come Coppia d’oro: Lukaku-Lautaro continuano a far sognare i tifosi dell’Inter a suon di goal e giocate. Esplosione, potenza e tecnica un mix perfetto per agguantare il grande sogno. LULA.

D come Dedica: splendida quella di Luis Alberto al papà e alla mamma presenti in tribuna, dopo il gol che chiude il match. Ma altrettanto splendido il gesto di Immobile che, nonostante la corsa al titolo di capocannoniere, gli lascia il rigore per permettere la dedica. CUORE D’ORO.

E come Esonero: dopo due sconfitte e sette pareggi forse è giunto il momento di prendere delle decisioni drastiche. #ANCELOTTIOUT.

F come Fonseca: arrivato a Roma tra perplessità e sorpresa, il tecnico portoghese ha dato un gioco ed un’anima ai giallorossi. MENTALITÀ.

G come Gotti: il tecnico, circa un mese fa, aveva manifestato la sua voglia di rimanere allenatore in seconda, ma la società gli aveva affidato le chiavi della prima squadra. Il mister non ci sta e piazza la seconda sconfitta consecutiva. COERENZA.

H come Hernandez: terzo goal stagionale per il terzino del Milan che regala ossigeno e soprattutto tre punti al diavolo. BOMBER A SORPRESA.

I come Insigne: Continua il periodo no per il capitano del Napoli, sempre più nell’occhio del ciclone. Sembra lui il responsabile di tutto, quasi come in una sorta di gioco al massacro, preludio di un addio sempre più scontato. CAPRO ESPIATORIO.

L come Liverpool: doveva essere l’ennesimo punto di partenza della stagione del Napoli ed invece si è rivelato l’ennesimo FUOCO DI PAGLIA.

M come Mihajlovic: la carica di Sinisa in conferenza stampa, le parole d’amore di Dzemaili, preludio perfetto per la splendida vittoria col Napoli. LIBRO CUORE.

N come #NOTORACISM: l’AD della Lega di Serie A De Siervo trova la soluzione al problema razzismo: “Cori razzisti? Spegniamo i microfoni così non si sentono”. SENZA PAROLE.

O come Otto: le vittorie in campionato del Cagliari. SORPRESA. 

P come Pocho: nella notte in cui il Napoli ferma i campioni d’Europa del Liverpool, Lavezzi dà l’addio al calcio giocato. Per la generazione post-Diego, il primo “idolo” al quale legarsi. E le origini argentine non potevano essere casuali. DESTINO.

Q come Qualificate: a 90′ dalla fine dei gironi di Champions League, le italiane possono centrare l’en-pleine. Juve qualificata e prima nel girone. Al Napoli serve un punto in casa contro il Genk. Inter e Atalanta a caccia dell’impresa contro Barca e Shakhtar. SI PUÒ FARE.

R come Ritiro: dopo il Salisburgo appariva inutile, dopo la sconfitta con il Bologna sembra essere la soluzione. La sintesi perfetta del caos che regna dalle parti di Castel Volturno. ROTTA SMARRITA.

S come Schick: prima da titolare in Bundesliga e primo goal con la maglia del Lipsia per l’ex attaccante della Roma. FIDUCIA.

T  come Turati: Consigli out, Pegolo non recupera ed ecco che De Zerbi è costretto a schierare il giovane portiere classe 2001. Esordio nel calcio professionistico in casa dei campioni d’Italia. Pareggio e palma di migliore in campo. SOGNO O SON DESTO?

U come Unico: sesto pallone d’oro per Messi. Polemiche sui meriti, ma intanto Leo entra nella storia. RECORD.

V come Vidal: il centrocampista cileno è in cima alla lista dei desideri dell’Inter per il mercato di gennaio. Il giocatore è in lista di sbarco. La sua prima scelta è il ritorno dal maestro Conte. CALCIOMERCATO.

Z come Zero: le sconfitte di una Juventus ancora imbattuta in questo campionato, ma che, con alcuni mezzi passi falsi, è costretta per il momento a guardare la capolista Inter ad un punto di distanza. LOTTA A DUE.