#LBDV – Dele Alli con Mourinho è tornato “speciale”, la rinascita degli spurs passa da loro

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Ci sono degli allenatori che più di altri hanno la capacità di entrare in empatia con i propri giocatori, tirando fuori da loro il meglio. Jose Mourinho è uno di questi. Negli anni ha sviluppato l’attitudine, propria dei grandi personaggi, di essere odiato o amato senza nessuna mezza misura. Gli è successo in ognuna delle sue tappe da allenatore. Stampa, tifosi e addetti ai lavori si sono sempre divisi tra amore e odio. Solo una categoria, salvo qualche rara eccezione, si è sempre schierata totalmente al suo fianco: i suoi giocatori. Negli anni si sono accumulati aneddoti e storie sul rapporto che lo “special one” è riuscito a creare con i calciatori da lui guidati. Un campione come Samuel Eto’o, giocatore vincente e strapagato, nell’anno del triplete interista ha raggiunto vette di abbegazione per la squadra mai più nemmeno sfiorate. La sua partita di sacrifico al Nou Camp di Barcellona, nella semifinale di Champions League 2010, fu epica. Con l’Inter in dieci uomini fece praticamente il terzino pur di aiutare la squadra a portare a casa la qualificazione ad una storica finale.

Dele e suo fratello

Arrivato al Tottenham, dopo esser subentrato a Mauricio Pochettino, Josè ha impiegato poche ore per capire dove fosse necessario mettere la mano per risollevare una squadra parsa demotivata dopo la cavalcata della stagione precedente. Ha individuato, ancora una volta, il giocatore che più di ogni altro poteva dare la scossa a compagni e ambiente. Appena messa la tuta con i colori degli spurs addosso si è diretto da Dele Alli : “Gli ho chiesto se fosse il fratello di Dele o Dele in persona, lui mi ha risposto e ribadito di essere Dele. Gli ho detto ‘ok, allora gioca come Dele’”

Detto fatto: un assist contro il West Ham, un rete contro l’Olympiacos e una doppietta contro il Bournemouth. Il 23enne inglese è l’uomo ritrovato al centro della giostra del gol guidata dal portoghese. Gli Spurs distano solo 6 lunghezze dal Chelsea, padrone momentaneo del quarto posto. Per capire di cosa si sta parlando basta tirare fuori un piccolo ma significativo dato: Dele Alli ha segnato due gol nella stessa partita dopo 608 giorni dall’ultima volta. Successe il 1 Aprile del 2018 contro il Chelsea. Mou ha già fatto un piccolo miracolo.

Mina vagante

Adesso bisognerà vedere se dopo l’impatto iniziale, solitamente favorevole ad ogni cambio di panchina, il trend continuerà ad essere cosi positivo. Certo ci sarà forse da aggiustare qualcosa nel reparto difensivo perché, se è vero che i gol segnati sono molti, non può essere una costante il dato delle reti subite, veramente troppe nelle prime tre partite del nuovo Tottenham targato Mourinho. Gli spurs sono però rinati e nella corsa alla premier, esclusiva di Liverpool e City, c’è una mina vagante pronta ad espoldere. E con un Dele cosi ad innescare Harry Kane la deflagrazione potrebbe essere potentissima.