ANGOLO DEL TIFOSO ROMA – Oh Roma, Roma perchè sei tu Roma?

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Con l’andare a Verona era forte il rischio di innamorarsi sotto il famoso balcone di Giulietta anziché concentrarsi sulla partita. Per fortuna la pioggia caduta a dirotto e la necessità di mettersi al riparo hanno permesso ai giallorossi di restare immuni dalle muliebri grazie della Signorina Capuleti.

Scherzi a parte, la partita si è rivelata difficile, si sapeva. Il Verona era la miglior difesa del campionato e solo a causa del poco prolifico reparto offensivo si ritrova nella seconda metà della classifica. Il gioco fluido e di movimento ricordava l’Atalanta, e la Roma, forse anche stanca dalle fatiche di coppa, ha subito molto l’intraprendenza del centrocampo scaligero.

VERONA PIMPANTE

La Roma ha grande difficoltà a costruire, mentre il Verona con i mobilissimi Lazovic e Amrabat salta spesso i poco tonici Veretout e Diawara, infilando la difesa e costringendo i centrali giallorossi ad interventi puntuali, ma spesso goffi e insolitamente affannosi.

Il primo intervento, infatti, è di Pau Lopez che si oppone in 2 occasioni consecutive, in uscita bassa.

Al 17′ un nervoso, ma ispiratissimo Pellegrini, con un No look di Tottiana memoria, libera Kluivert che entra in area e trafigge sotto le gambe un colpevole Silvestri.

Dura poco, perchè al minuto 21, un tarantolato Zaccagni salta la marcatura e serve Faraoni che solo di testa infila il pareggio con Kolarov, come spesso accade, che pensa: “ma mica oltre ai cross dovrò anche marcare?”…ci rendiamo conto, errore nostro.

La partita ha il suo momento più avvincente con la Roma che riparte, ma subisce il pressing dei gialloblu, che troverebbero anche un meritato vantaggio se il Var non annullasse un gol per un fuorigioco veramente millimetrico.

C’E UN PERO’, ANZI UN PERO’TTI

Al 45′ minuto  si sveglia Under, fino a lì (e dopo lì) impalpabile, che trova un filtrante, Dzeko novello Mercuzio si insinua tra Capuleti e Montecchi e tal Gunter lo atterra in area. Vedere sul dischetto Perotti, che ha sbagliato un solo rigore in carriera ma che da 2 anni praticamente non gioca, non aiuta a sollevare gli animi. Quando impari ad andare in bici, però, difficilmente lo scordi. La Roma si porta su un immeritato 1 a 2.

Secondo tempo di buon controllo dei giallorossi che comunque subiscono le offensive gialloblu, con non poche apprensioni, ma hanno anche un paio di occasioni soprattutto una con Smalling che pone un quesito: i vegani possono mangiare i gol? Direi di sì.

Tutto finito? No, ci pensa Mhkitarian, appena subentrato, che, su assist di Perotti, porta la Roma sul 3 a 1.

Giallorossi non brillantissimi, ma 3 punti sofferti ed importantissimi sia per i risultati delle dirette avversarie sia per l’imminente sfida di San Siro con l’Inter e visti i risultati delle competitor. Il centrocampo è meno brillante del solito, Under e Perotti, fondamentali alla fine, sembrano però ancora fuori condizione. Male, malissimo i 2 terzini Kolarov e Santon. Il Verona gioca davvero un buon calcio, va detto.

Piccola nota polemica e angolo delle cazzate

Quanto segue non prescinde dalla straordinarietà della città di Verona e non vuol essere generalizzazione dei suoi abitanti, si gioca, sia chiaro.

Pochi si sono accorti dei soliti coretti di pochi imbecillotti. Sappiamo come cori del tipo “Romani di merda” contino per la Lega Calcio meno di altri. Ma interessa poco, perchè in fondo immaginiamo i piccoli idioti a casa  loro a piangere, perchè Roma, non sanno neanche cos’è.

Vivono nella loro piccola  cittadina trasformata dai romani nel I secolo da piccolo anfratto preistorico a vero e proprio municipium; con un Arena (romana) che potrei definire “er Colosseo der Todi’s”; portati alla gloria nazionale da un inglese, Shakespeare, che ha narrato la storia di Romeo (dal greco rhomaios, romano) , che anni dopo diventerà, guarda il caso, “er mejo der Colosseo” nell’altrettanto immortale “Gli Aristogatti”, e Giulietta (neanche il miglior prodotto della Fiat a ben vedere), talmente tristi de vive a Verona che alla fine (SPOILER) se suicidano; in questa epoca di Instagram poi, il noto balconcino dei 2 amanti è stato tristemente superato nelle visualizzazioni dal “balconcino” della Leotta (lo so per vie indirette naturalmente).

Sospettando tra l’altro che il famoso romanzo lo abbiano sulla mensolina in cameretta, ma solo la versione con le figure, per offenderli allo stadio, non sapevamo a cosa attaccarci e allora abbiamo dovuto supporre che Giulietta non fosse poi una ragazza così seria e che Romeo avesse tendenze sessuali non necessariamente rivolte alle donne, nulla di male peraltro, ma dillo prima.

Poi non dite che siamo permalosi, chiacchierate, chiacchierate, tanto Roma è forte e nun piagne mai.