A-TEAMS – Milan, il miglior attacco è la difesa

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A ridosso quasi del centoventesimo anniversario della società, il Milan ritorna al successo. Già dal pareggio con il Napoli si era vista una crescita sotto la guida di Pioli. Durante l’ultima partita con il Parma, il Milan è riuscito ad aggredire molto bene, trovando però solamente un goal in tutta la partita. A testimoniare tutto questo non sono delle supposizioni campate in aria ma dati ben precisi. Quello che, quindi, manca al Milan è un vero e proprio bomber; la freddezza di mettere la palla in rete.

MILAN IN CRESCITA, MA IL BOMBER?

Nella prima parte delle statistiche di Parma – Milan, possiamo notare innanzitutto il possesso palla. Un vantaggio netto da parte dei rossoneri che battono i crociati con un gran 67%. A seguire il numero di tiri realizzati, che permettono di comprendere come la squadra di Pioli abbia avuto il dominio del match. La superiorità del Milan in questa circostanza è netta: un vero e proprio segno di crescita. Rossoneri superiori in ogni parametro o quasi, tranne quelli dei fuorigioco. Sicuramente non una nota dolente in messaggi di chiara positività. Che quella squadra blasonata stia davvero rinascendo? Ne dubito, ma i segnali sono decisamente positivi.  Nella seconda parte delle statistiche a nostra disposizione (foto a sinistra), mostrando comunque evidenti punti forti caratterizzati da un solo anello debole della catena: un bomber. Tantissime occasioni, 27 tiri realizzati e solamente un goal, messo a segno tra l’altro da un difensore. Lo scarso numero di goal da parte del numero 9, Krzysztof Piatek e di tutti gli altri a seguire – Leao, Rebic, Borini – ha portato sicuramente a delle conseguenze importanti in termini di numeri e punteggio. Se la posizione della squadra è quella che è, parte della colpa è anche – e maggiormente –  loro. È inconcepibile vedere un così alto numero di azioni create, terminate con un banale e semplice 1 a 0. Maggiore affidamento andrebbe fatto più su un bomber come Piatek che su un terzino come Theo.

IL MIGLIOR ATTACCO È LA DIFESA

“La miglior difesa è l’attacco”, recita un noto proverbio italiano. Ma nel caso del Milan tutto il proverbio andrebbe capovolto. Perché, paradossalmente, il miglior marcatore di tutta la squadra è proprio un difensore. Esatto: 11 partite giocate e 3 goal, al pari del polacco, che ne ha fatti altrettanti ma in tutte queste prime 14 giornate. Theo si è dimostrato ancora una volta decisivo: un giocatore di grande classe, probabilmente il miglior acquisto della società in questa stagione. È riuscito a spazzare con i numeri, le giocate ed i goal tutte le voci negative sul suo conto. E nonostante l’infortunio, è tornato più forte ed in forma di prima. Ma ora sta a Stefano Pioli riuscire a far rinascere anche il suo attacco: trasformare i silenti goleador in vere e proprie macchine da combattimento.