A – TEAMS – Lazio, record chiama record. La banda Inzaghi sogna

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La Lazio mette in fila la sesta vittoria consecutiva e rinsalda la sua posizione in piena lotta Champions. La squadra di Inzaghi sta inanellando record su record. Con i tre gol segnati ieri all’Udinese la Lazio ne ha realizzati almeno due nelle ultime 9 partite di campionato. Mai, nella storia del club, si è registrata una striscia simile. Il record apparteneva alla Lazio del 1936-37 che, trascinata da Silvio Piola (miglior marcatore della storia della Serie A), si fermò a quota 8 gare consecutive di campionato con almeno due reti all’attivo. Non solo: con il tris di ieri per la prima volta la Lazio è riuscita a segnare almeno 3 gol in 5 partite casalinghe di fila. Numeri che fanno impressione soprattutto se affiancati alla sensazione che si ha quando si vede la squadra in campo

Sempre col piede sull’acceleratore

La Lazio sembra una macchina con l’acceleratore sempre pigiato. Merito del tecnico che esalta le opzioni offensive dei suoi giocatori spingendoli ad aggredire l’avversario fin dal primo minuto senza accontentarsi mai del pareggio. Nell’articolo di sabato, pubblicato su “Le Bombe di Vlad“, si era sottolineato un aspetto importante della partita contro l’Udinese. L’importanza cioè di scendere in campo concentrati ed affamati. Cosi è stato con i biancocelesti arrembanti fin dal primo minuto. Il solito Immobile, formato “King Ciro“, ha agevolato il compito dei suoi sbloccando immediatamente la gara con un gol alla sua maniera e raddoppiando subito dopo su calcio di rigore. Un episodio significativo dell’unità di intenti laziali si è verificato in chiusura della prima frazione: Correa per la seconda volta viene steso in area dopo un dribbling ubriacante dei suoi. Secondo calcio di rigore netto assegnato da Di Bello. Tutti si aspettano che Immobile vada sul dischetto per la tripletta. Ed invece il bomber laziale lascia il pallone e l’onere a Luis Alberto. La rete del tre a zero e la conseguente dedica dello spagnolo ai genitori presenti in tribuna spiegano i motivi di questo gesto di amicizia e altruismo. Un gruppo forte e cementato, uno dei segreti di questa Lazio.

Sabato c’è Ronaldo all’olimpico

Adesso viene il difficile. Perché confermarsi è sempre difficile, soprattutto se l’avversario che scenderà in campo sabato contro i biancocelesti è la Juventus di Ronaldo, ferita dal pareggio interno di domenica. Servirà la migliore formazione possibile sfatare il tabù Juve. Negli ultimi anni infatti la squadra bianconera ha sempre avuto la meglio in campionato all’olimpico lasciando alla Lazio i complimenti e portandosi sempre via i tre punti. Invertite la tendenza per confermarsi in alto e per andare, incredibilmente a soli tre punti dai campioni d’Italia in carica.