TACCHETTI ROSA – Ricominciare…ad allenare

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Ha deciso di ricominciare proprio da dove aveva lasciato.

Luis Enrique, allenatore della nazionale spagnola, in estate era stato colpito dal lutto peggiore che un essere umano possa sopportare: la perdita della figlia Xana, di appena 9 anni, stroncata dal male incurabile.

Una vicenda troppo dolorosa per consentirgli di proseguire la sua avventura calcistica.

Luis Enrique, in quella occasione e dopo neppure un anno dal conferimento del suo incarico, salutò tutti e si chiuse nel suo lutto per elaborarlo e provare a superarlo.

Al suo posto, fino al suo rientro, subentrò Robert Moreno, il suo vice.

In ogni caso, il presidente federale, Luis Rubiales, ha sempre considerato Henrique il vero leader della squadra e del progetto spagnolo. E adesso, a distanza di circa tre mesi, ritorna al suo posto.

L’anima stracciata dal dolore, ma la voglia di tornare alla sua normalità.

Ci si aspettava una grande accoglienza, invece il suo ritorno ha creato polemiche.

In assenza di Henrique, il vice allenatore Moreno ha preso le redini della squadra e l’ha condotta, imbattuta, verso la qualificazione agli Europei. Un ottimo lavoro, senza alcun dubbio, e una squadra che lo ha seguito coesa e vincente. Lui avrebbe voluto continuare a guidare la Nazionale per tutta la durata degli Europei e, solo alla loro conclusione, si sarebbe voluto mettere da parte.

Un faccia a faccia tra i due allenatori duro e aspro. Henrique, nella piena conferma di fiducia da parte della federazione, l’ha invece allontanato, vedendo, in questo suo atteggiamento, solo una grande slealtà.

L’ambizione personale è indubbiamente il motore necessario per aspirare al successo e sentirsi compiaciuti dei propri traguardi. Tuttavia, secondo le parole di Henrique, nel caso di Moreno è sfociata in avidità e cupidigia, in un desiderio di successo che è passato sopra al dolore e al rispetto.

Nuove strade si apriranno per Moreno e nuovi successi personali, ma probabilmente su diversi percorsi.

Per Henrique, invece, è arrivato il momento di riprendere una Nazionale che aveva trovato la sua dimensione, mantenerla e ritornare ad essere un condottiero di successo.