FISCHIO D’INIZIO NAPOLI – Ricominciare dalla notte di Liverpool

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La notte di Anfield ha restituito un pizzico di serenità in casa Napoli. La bella serata di Champions e la prospettiva di passaggio agli ottavi, unita ad una prestazione tosta sia sotto il profilo mentale che di gioco, ha disteso gli animi. La condizione mentale che si è venuta a creare ha spianato la strada alla riconciliazione.

L’incontro tra squadra, staff e proprietà

Squadra, staff tecnico e proprietà si sono incontrati a Castelvolturno per dipanare l’ingarbugliata matassa creatasi nel dopo Salisburgo. La questione delle multe, l’eventualità di un procedimento per danni all’immagine alla società (lo avevamo anticipato) poteva essere risolta solo con il buon senso da parte di tutti e, da quanto trapela, sembra così sia stato. Il presidente De Laurentiis, che nell’immediato dopo partita di Liverpool aveva attestato il suo gradimento per quanto fatto vedere sul campo, si è confrontato con tutto il gruppo, con ineccepibile atteggiamento da pater familias.

Quello che è stato detto nel chiuso delle stanze del centro tecnico di Castelvolturno non ci è dato sapere, ed è anche corretto – stante la teoria dei panni sporchi lavati in famiglia – ma, come dicevamo, la direzione intrapresa sembra essere la migliore.

In buona sostanza, l’interesse di tutti è quello di ritrovare il Napoli finora disperso in campionato. Le sanzioni comminate ad ognuno dei calciatori, a fronte di impegno sul campo e ritrovamento di risultati, fungerebbero da cassino per i provvedimenti adottati. Vincere e convincere, per riottenere la cancellazione delle multe e surplus di premi per eventuali obiettivi raggiunti. Sarà vero? Solo il campo, giudice incontrovertibile, come sempre ci darà dimostrazione. Il rendimento della squadra fungerà quindi da termometro circa le ipotesi costruite con le varie indiscrezioni.

L’analisi prepartita

La squadra di Ancelotti, dunque, è chiamata ad una risposta forte. Quattro pareggi e una sconfitta nelle ultime cinque devono essere messe alle spalle. Di tempo ancora ce n’è, ma l’inversione di tendenza deve iniziare fin da subito. Al San Paolo arriva il Bologna, prima delle ultime quattro gare dell’anno a ridosso della sosta natalizia. È auspicabile un filotto di vittorie che, con il passaggio agli ottavi di Champions, senza dubbio alcuno restituirebbe forza, consapevolezza e probabilmente anche una posizione di classifica più dignitosa.

Ma ritorniamo alla gara odierna. Il Bologna è invischiato nella parte bassa della classifica. Le vicissitudini dei felsinei per la storia del tecnico Mihajlovic, la cui umanità ha lasciato riflettere chiunque, hanno senza dubbio inciso sul rendimento della squadra. I rossoblù, dopo la toccante conferenza stampa del tecnico serbo, ancora di più avranno una carica maggiore. La lotta di Mihajlovic è di ben altro spessore ed il rimprovero alla squadra, di non lottare come lui sta facendo in questi mesi, avrà senza dubbio toccato l’animo dei suoi ragazzi.

I numeri di Napoli-Bologna

La gara tra Napoli e Bologna sarà il confronto centoventuno, la sessantunesima edizione in casa azzurra. Il bilancio dei precedenti al San Paolo è a favore dei partenopei, padroni di casa, che hanno ottenuto ventotto successi contro i nove dei bolognesi. In  ventitre occasioni le due squadre si sono divise la posta, l’ultima il sedici gennaio 2012 con il risultato di 1-1, segno più lontano nel tempo.

Il sedici dicembre dello stesso anno si è registrata l’ultima vittoria rossoblù; 2-3 il risultato dopo una gara rocambolesca chiusa a due minuti dal termine con una rete dell’ex difensore azzurro Portanova. Con il medesimo risultato, ma a parti invertite, lo scorso ventinove dicembre 2018 si è registrata l’ultima vittoria casalinga per il Napoli, il 3-2 maturato grazie ad una doppietta di Milik e ad una rete di Mertens che del Bologna fa la sua vittima perfetta avendola trafitta ben undici volte.

Il direttore di gara

Per la sfida delle 18.00, la direzione di gara è stata assegnata all’arbitro Pasqua della sezione di Tivoli. Il trentasettenne fischietto nocerino di nascita, coadiuvato al VAR dalla coppia Mariani-Di Iorio, curiosamente ha diretto il Napoli in due sole occasioni ed entrambe contro il Genoa, Napoli-Genoa 1-0 del 18 marzo 2018 e Napoli-Genoa 1-1 del 7 aprile del 2019.

L’undici di Mihajlovic

Passando a vagliare le ipotesi di formazione, in casa Bologna ci sono sicuramente più certezze. Mihajlovic dovrà rinunciare a Dijks, Santander e Soriano, per cui il suo 4-2-3-1 non dovrebbe subire stravolgimenti di sorta. Skorupski, ottimo portiere a guardia dei pali. La difesa a 4 sarà schierata con Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci. In mediana Medel, Poli faranno da supporto alla trequarti composta da Orsolini, Sansone e Dzemaili in ballottaggio con Svanberg, tutti alle spalle dell’intramontabile Palacio prossimo trentottenne.

L’ipotesi di formazione azzurra

In casa Napoli regnano le incognite. La distribuzione delle energie e la contingente situazione daranno vita sicuramente a qualche ballottaggio forse anche inatteso. Il modulo adottato, ormai si è capito, non ha più motivo di essere rincorso, in quanto il Napoli subisce metamorfosi continue, per cui si parte da un‘ipotesi di 4-4-2 che muterà in corso d’opera. Iniziando dalle indisponibilità, proviamo a delineare l’undici anti Bologna. Milik non ancora al 100%, Ghoulam ormai messo in naftalina e Malcuit operato al crociato non saranno della gara. A loro si aggiunge Allan, uscito malconcio da Anfield Road per una botta al costato e non convocato. Meret, a meno di sorprese, sarà titolare tra i pali. In difesa, l’esperimento Maksimovic terzino ha dato i suoi frutti ma sembra improbabile la conferma, quindi spazio a Di Lorenzo, esterno basso di destra. Sull’out opposto Mario Rui non sembra avere rivali, anche perché l’alternativa dovrebbe essere Hjsay adattato in quel ruolo. In posizione centrale Koulibaly, reduce dalla sontuosa prestazione di Liverpool in coppia con Manolas. La mediana offre come al solito più di un dubbio. Con il forfait di Allan, Zielinski, Elmas e Fabian si contendono due maglie. Le corsie esterne potrebbero essere appannaggio di Callejon, il cui futuro ormai sembra delineato, e uno tra Younes e Insigne. La coppia d’attacco anche fornisce diverse incognite. Mertens non sembra essere messo in discussione. Il dubbio rimane per il compagno del belga che uscirà tra Lozano e Llorente, sempre che non ci sia uno stravolgimento del centrocampo.

Ipotesi e interpreti a parte, alla luce di tutto quanto descritto, c’è poco da chiacchierare: il Napoli ha bisogno di tre punti vitali, per ossigenare la classifica e guardare con positività al futuro.