Roma, Fonseca e Pellegrini in conferenza stampa

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A ventiquattro ore dalla sfida di Europa League contro l’Istanbul Basaksehir, Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha presentato in conferenza stampa, insieme a Lorenzo Pellegrini, la partita. Di seguito le parole dei due riportate da TMW:

Ritiene che la qualificazione sia alla portata della Roma?
“Abbiamo fiducia. Noi giochiamo sempre per vincere. Domani sarà uguale”.

Un giocatore come Under può risentire della pressione di giocare nuovamente in casa?
“Io capisco che tutti mi chiedano di Under, ma vediamo domani. Quando devo decidere non penso a queste questioni”.

Domani ci sono giocatori che hanno particolari problemi nel giocare?
“No, in questo momento abbiamo solo Pastore e Florenzi infortunati”.

L’ultima sconfitta del Basaksehir è stata contro la Roma, cosa si aspetta domani?
“Domani sarà sicuramente una sfida difficile perché il Basaksehir è in un grande momento. E’ una squadra esperta, che gioca bene e che gioca in casa. E’ una gara importante per loro, ma devo dire che noi vogliamo vincere domani”.

Cosa pensa del futuro di Under e Cetin?
“Sono due giocatori con un grande futuro. Sono giovani e devono lavorare per migliorare. Crediamo molto in loro”.

Quando ha visto Under e Cetin per la prima volta cosa ha pensato?
“Possono migliorare, sono ancora giovani. Cetin è arrivato ora, mentre Under si è ambientato al calcio italiano ma ha molto da migliorare. Penso che sono due giocatori di grande futuro”.

Cosa mancava a Under e Cetin quando sono arrivati in Italia?
“Sono dei segreti questi di cui non voglio parlare. In generale devono imparare molte cose”.

Si aspettava che questa gara potesse essere decisiva?
“In Europa non si possono utilizzare tutti i giocatori, ne vanno 7 in panchina. Abbiamo messo dentro Fuzato perché Mirante è infortunato. Adesso non devo pensare al passato ma pensare a domani, noi vogliamo giocare per vincere perché è una partita importante per noi”.

Come stanno Mkhitaryan e Kalinic?
“Loro sono pronti per giocare non tutta la partita, ma sono pronti. Lorenzo Pellegrini è pronto per giocare sempre”.

Che rapporto ha con Pallotta che non si vede a Roma da un anno e mezzo?
“Noi parliamo molte volte. Sento il presidente sempre presente, preoccupato e parliamo di tutto”.

Avete parlato del cambio societario?
“Quando parlo con il presidente parlo di calcio perché sono l’allenatore”.

Dal punto di vista fisico come ti senti?
“A livello fisico mi sento molto bene. Ho lavorato molto per stare bene veramente. Per non dover aspettare ancora altro tempo per essere al 100%. Sono molto contento di essere riuscito a giocare già domenica: per me è stata già una vittoria”.

Quest’anno è l’anno in cui Pellegrini diventa calciatore compiuto?
“Sicuramente quest’anno ho molta voglia di fare bene e sono molto ambizioso. Spero sia un anno importante per me ma non ho la presunzione di dire che raggiungerò il massimo. Mi impegnerò il massimo”.

Ti piace più segnare o fare assist?
“Diciamo che mi piace molto mettere il mio compagno in porta. Ci scherzo molto con Edin, ma sicuramente vorrei fare anche qualche gol in più. L’emozione che ti dà fare un gol e vedere i compagni che ti abbracciano è un’altra cosa”.

Dentro lo spogliatoio si ha la sensazione di vivere la partita decisiva?
“Si assolutamente. E’ così molto probabilmente. E’ una gara difficile e importante per noi. La vogliamo assolutamente vincere. Il nostro primo piccolo obiettivo è passare il girone e le cose si sono un po’ complicate. Questa gara è troppo importante per noi. Vincere è fondamentale per il nostro morale. Al di là del risultato in se per se scendiamo sempre in campo per i 3 punti”.

Per un giocatore saper fare tante cose è un vantaggio o è meglio avere un ruolo ben definito?
“Dipende come li fai i tanti ruoli. Sicuramente è un vantaggio dal mio punto di vista. Saper fare più ruoli ti permette di avere più continuità. Per noi è fondamentale giocare, soprattutto per i giovani è anche importante avere la possibilità di sbagliare per imparare. Mi piace giocare in più ruoli. Concentrandosi su un ruolo solo, impari solo quello”.

Con Zaniolo avete mai parlato dell’essere il futuro della Roma?
“Noi due personalmente no. Questo forse è un discorso particolare. Siamo due ragazzi giovani e che non pensano neanche troppo a quello che sarà. Io almeno sono fatto così. Mi concentro su quello che sto facendo. Se sarà così ne saremo onorati. Siamo in una grande squadra e possiamo crescere tanto”.

Cosa vi ha insegnato la gara d’andata contro il Basaksehir?
“Sappiamo che loro sono in un buon momento con giocatori importanti. Noi abbiamo bisogno di una vittoria e vogliamo vincere. Non penso che noi giocatori non dobbiamo pensare a queste statistiche. Dobbiamo concentrarci solo sulla partita”.

Nella partita di domani chi la preoccupa?
“Abbiamo visto dei video proprio stamattina di loro e c’è il loro terzino destro che sicuramente spinge molto. Dobbiamo stare attenti li. Da destra sono bravi a uscire con il pallone e arrivare a fondo campo per il cross. Per noi resta importante vincere”.