Mirabelli: “Ibra-Milan? Non lo farei mai. Fallimento Napoli”

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L’ex direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli è intervenuto su TMW Radio, l’emittente del noto portale Tuttomercatoweb.com. Ecco le sue parole:

Prende la parola Mirabelli. “Facciamo gli auguri a Roberto Mancini, glieli ho già fatti in privato. Se li merita tutti, sta facendo un grandissimo lavoro, è arrivato alla Nazionale, c’è la voglia di attaccarsi al televisore per vedere come gioca questa squadra. Ha talento da giocatore e da manager”.

Che obiettivo c’è? Euro2020 o Qatar2022? “Abbiamo sempre avuto grandi ambizioni, come dice lo stesso Mancini bisogna far capire ai calciatori che bisogna giocare ogni competizione per vincerla. Poi ci sono tante Nazionali importanti, ma noi abbiamo un gruppo di giovani di alto livelli. Bisogna avere la mentalità vincente”.

Lei è amico di Mendes: Ronaldo resta fino a fine contratto alla Juventus? “Nel mercato, ma soprattutto pensando a quello che è Ronaldo, più di un campione, una multinazionale… Ha un fatturato davvero impressionante, non lo puoi mai sapere. La Juventus è comunque la Juventus, si parla di un club che sa farsi rispettare. Hanno fatto una grandissima operazione, non è vero che conta l’età: è un super campione che porta solo vantaggi alla Juve, se lo terrà stretto. Quando si dovranno dividere lo faranno nel migliore dei modi, che sia a fine contratto che sia l’anno prossimo”.

Ibrahimovic andrà al Milan? “Non sta giocando in Francia, Spagna, Inghilterra e Germania. Sta disputando un campionato in MLS che è quasi amatoriale. Poi ha una grande personalità, è un campione, però qualsiasi club prende Ibra per fare cosa? Hai comunque 38 anni”.

Ibra quindi non stravolgerebbe la stagione del Milan, quindi? “A parte questo, ma anche se facesse 20 gol da gennaio a giugno, poi non hai costruito qualcosa. Prendi un giocatore che non ti potrà accompagnare… Puntando sui giovani, come sta facendo giustamente il Milan, tu devi aspettarli. Non devi avere giocatori che vengono a morire con te, ha un’età così avanzata che, pur facendo benissimo, non ti lascia nulla. Non sei attaccato, a un punto dalla Champions: il Milan è staccato molto dall’Europa”.

Lei non lo farebbe…. “No, io mai”.

Gattuso è arrivato a un punto dalla Champions. “Sì, lui è bravo. Quando abbiamo fatto questa scelta… prima allenava la Primavera, perché aveva allenato a Creta e poi retrocesso al Pisa. Stava facendo bene, meriterebbe un’altra chance: sarebbe forse più adatto se andasse in Inghilterra, magari potrebbe delinearsi un’altra carriera. Ora è agli inizi, ma è più un tecnico da calcio inglese”.

Si aspettava Mourinho al Tottenham? “No, perché aveva dichiarato grande amore al Chelsea. È come se domani vedessimo Mou al Milan, è la stessa cosa. Da professionista ha fatto bene ad andarci, è finito un certo periodo per le bandiere”.

Lei e Fassone avete rinnovato il contratto di Donnarumma. Ora siamo ritornati vicini alla scadenza… “Secondo me è uno dei portieri più forti al mondo, per qualità tecniche e per età. Non me lo ricordare, mi vengono ancora i brividi con tutti quei mesi per fare quel tipo di operazione, per come è stata fatta. Grande vantaggio del Milan, perché era a undici mesi dalla scadenza, avrebbe potuto firmare a zero con chiunque. Secondo me lì fu un capolavoro, difficilmente mai si ripeterà nella storia del calcio. Non vedo la difficoltà oggi, a due anni e mezzo dalla fine del contratto”.

Dovrebbe essere 2021. “Credo 2022. Ma se ci siamo riusciti noi, non penso ci siano problemi. Il Milan ora ha una proprietà importantissima, io non vedo problemi sul fatto che possa rinnovare”.

Commisso vuole fare qualcosa di bello con la Fiorentina… “Non lo conosco di persona, da quel che fa trasparire ha le idee chiare. Non vuole fare brutte figure, credo che per Firenze sia una grande garanzia. È calabrese, è di parola”.

Vede spiragli per un rinnovo di Chiesa? “Anche lì, già è stata brava la Fiorentina – nel momento del cambio societario, che di solito porta confusione – a trattenere un patrimonio del calcio italiano. A favore dei viola ci sono due anni e mezzo di contratto. Ci sono i margini per potere portare a casa il giusto prolungamento e poi, con calma, ragionare. Se i programmi della Fiorentina saranno ambiziosi come quelli di Chiesa… non ci vedo nulla di male. Inter o Juve? È un giocatore straordinario che può giocare ovunque. Oggi non si capisce dove farlo giocare, nel senso buono del termine. Gioca da esterno e fa bene, ha tanti margini di miglioramento. È da top club”.

Dopo l’avventura con il Milan ha parlato con qualche altra squadra? “Io continuo a lavorare, spesso sono all’estero. In Italia non ho avuto nulla, qualche situazione dall’estero che non mi piace. Piuttosto dico a me stesso… forse smetterò, se non trovo un progetto serio, fatto per bene. Non vado a sbagliare, non sono alla ricerca di un contratto per andare tanto per. In caso andrò laddove possa essere di mio gradimento”.

Vidal andrà all’Inter? “Se lo vuole Conte arriverà all’Inter”.

C’è di mezzo il Barcellona… “Sì, ma la volontà di un giocatore… se Conte riesce a entrare nella testa di Vidal, è un martello pneumatico in tutti i sensi e in tutti i campi. Ora, non so se a gennaio, ma se il tecnico non molla la presa ci può andare al massimo a luglio”.

Quale può essere il colpo di mercato di gennaio? “È veramente difficile. È un mercato difficilissimo, non riesci a fare le operazioni con giocatori importanti. Oggi c’è Ibrahimovic, quindi immaginiamoci. Non è l’Ibra di dieci anni fa. Stiamo parlando di una ottima operazione che può fare Milan, Bologna… che però viene dall’MLS, un campionato finito. Non mi aspetto grandi colpi, è davvero difficile. Le squadre potranno rimpinguare la rosa”.

Il PSG riscatterà Icardi? “Sì, ci sono tutte le condizioni. Il PSG lo vuole, Icardi rimane, l’Inter non lo rivuole indietro”.

Florenzi andrà via dalla Roma? “Invece qui, può darsi, magari. Per come è visto Florenzi in questo momento può darsi che si muova anche a gennaio”.

Cosa c’è nel futuro di Milinkovic-Savic? “Secondo me è destinato ad andare in un grande club. Non che la Lazio non lo sia, però è capace che, per i soldi che vuole Lotito, debba avvicinarsi un club come il Manchester, il Chelsea, il PSG. Come può essercene uno in Italia. Sarà destinato ad andare via”.

E Tonali cosa farà? “Ne parlavamo prima, con la Nazionale. È uno dei talenti, ha bruciato le tappe, è destinato ad andare via anche lui. Mi auguro che non vada all’estero e che lo prenda una società italiana, avrà un grosso futuro. Un giocatore giovane per le competizioni che fa Inter e Juventus… chi lo prende non sbaglia, avrà un calciatore che potrà accompagnare per anni la propria squadra”.