Juventus, Sarri: “Dybala? Ha fatto qualcosa di straordinario”

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Maurizio Sarri analizza al termine del match contro l’Atletico Madrid la vittoria della sua Juventus per 1-0. Di seguito le dichiarazioni riportate dal sito tuttomercatoweb.com:

A che punto è il processo Juventus?
“Le partite in Champions sono più aperte. Abbiamo fatto un primo tempo di ottimo livello, la qualità di palleggio del primo tempo è stata diversa. Palla veloce e pulita, venivano fuori soluzioni di ottimo livello, nel secondo tempo abbiamo perso palloni in uscita e ci siamo persi. Nel finale abbiamo pagato fisicamente, venivamo da una gara dispendiosa come Bergamo. Serve continuità per avere palleggio come nel primo tempo per 90′. Serve lucidità e condizione fisica, se si allargano gli spazi il palleggio nello stretto non c’è ma per 45′ viene fuori su buoni livelli”.
Il gioco del primo tempo è quello a cui punta? E non rischia di tagliare fuori Ronaldo?
“Non è un problema di Ronaldo ma di occupazione degli spazi. Cristiano era decentrato, non occupavamo mai gli spazi centrali, potevamo farlo con uno dei due in alternanza, oppure potevamo sfruttare meglio lo spazio con Ramsey. Abbiamo avuto problema di occupazione degli spazi”.
Nelle carezze per Dybala c’è il suo attestato di stima?
“Penso che Dybala abbia fatto un gol che non gli si possa consigliare. La prima cosa che dice un allenatore è ‘che cazzo tiri da lì!’. Ha fatto qualcosa di straordinario, l’applauso era dovuto. E’ stato un gesto straordinario”.
A che punto sono i dati?
“I migliori, ma se corri tanto vuol dire che stai bene però se corri troppo è perché forse in campo non stai bene. Stasera però abbiamo pagato nel finale la gara contro l’Atalanta”.
La Juventus è prima in Champions, il percorso è netto ovunque. Si aspettava questo percorso?
“Quando giochi in Europa aspettarsi che tutto sia positivo è difficile. Basta sbagliare uno spezzone, rischi di pagare sempre e comunque. Abbiamo fatto un buon percorso, qualificarsi in anticipo è difficile, figuriamoci con una gara d’anticipo. Resta rammarico per il 2-2 di Madrid, potevamo portare a casa una vittoria anche lì. Però non è un campionato, i punti si azzerano. E’ un torneo che si trasformerà in eliminazione diretta con tutte le componenti casuali del caso. Sarà importante arrivare a marzo di buon livello e senza infortuni”.
Inserì la Juventus tra le migliori dodici d’Europa. Il cerchio si stringe?
“Giornali specializzati in economia dicevano che ci sono squadre superiori economicamente. Il discorso di competitività in Europa è diverso e difficile, poi la Juve per competenze è riuscita a fare percorsi di buon livello. Per i giornali spagnoli è matematico debba vincere Real o Barcellona, per gli inglesi Liverpool o Manchester City, per gli italiani la Juventus ma la realtà è più complessa”.
Ieri vi siete parlati con Ronaldo
“Stavamo parlando di Bergamo, se avesse visto la partita. Stavamo parlando di calcio, di Juventus, in modo normale. Le sensazioni fisiche erano nettamente migliori, non completamente a posto rispetto a cinque sei giorni prima”.