TUTTI IN REPARTO – Kouamé e gli strani incroci del crociato anteriore

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Per il dispiacere dei tifosi del Genoa, Costa d’Avorio – Sud Africa under 23 ha  visto – l’ennesimo – infortunio al legamento crociato anteriore di questa stagione. A farne le spese l’attaccante ivoriano Christian Kouamé.

Cogliamo, quindi, la sfortunata occasione per proporre un altro piccolo approfondimento sull’argomento, al fine di fare ulteriore chiarezza sul perchè, in realtà, non ci si dovrebbe stupire più di tanto della frequenza di questi sfortunati avvenimenti, e proponendo anche qualche piccola curiosità.

Secondo uno studio recente (*), la maggior parte degli infortuni al crociato anteriore avviene in autunno (35%) ed in inverno (32%), e più precisamente nei mesi di novembre (18%) e dicembre (15%). Siamo dunque nel periodo peggiore!

Ma adesso cominciano le sorprese.

A dispetto di quanto si possa pensare, la stragrande maggioranza di rotture del crociato accade in condizioni non piovose (97%) e con campo asciutto (91%).

Sfatiamo un altro mito: la fatica fisica sembra non avere alcuna influenza. Il 79% delle lesioni si è sviluppato infatti durante la prima metà della partita, con addirittura il 26% dei casi nei primi 9 minuti di gioco. Il 68% delle volte, l’infortunio accade nella metà campo avversaria, e, da quanto si evince, il 44% del totale avviene in prossimità delle linee laterali (e più precisamente, a 3-5 metri da esse), probabilmente perchè è proprio in queste zone che in genere i calciatori sono più inclini a repentini cambi di direzione che mettono a rischio l’integrità del ginocchio.

Altro dato interessante: solo il 56% delle lesioni avviene dopo un contatto diretto con un avversario, e solo il 35% dopo un trauma diretto al ginocchio.

E per terminare, una ultima curiosità: solo nel 32% dei casi la rottura del crociato è avvenuta durante un’azione fallosa, e, curiosità nella curiosità, il 30% delle volte ad avere la peggio è stato chi ha commesso il fallo.

(*)”Il Legamento Crociato Anteriore (LCA) ed il calcio: situazioni e meccanismi di lesione studiati con la video-analisi”, di Alberto Grassi, Francesco Della Villa, Stefano Zaffagnini.