Gli ultrà del Brescia prendono le distanze da Balotelli

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Il caso Balotelli non sembra trovare pace. Alcuni rappresentati della Curva del Brescia prende una forte presa di posizione contro il suo attaccante attraverso un comunicato apparso sui social:

Le dichiarazioni personali di uno dei leader della Curva veronese non possono giustificare la caccia alle streghe scatenata da media e istituzioni nell’ ennesimo tentativo di criminalizzare e infine giustiziare l’intero mondo Ultras. Questo non significa che certi cori siano legittimi e accettabili ma nemmeno che i tifosi gialloblù siano tutti razzisti e che la Curva del Verona sia una sorta di covo del KKK. Le tifoserie non possono essere considerate razziste ma il razzismo esiste ed è spesso utilizzato per creare un nuovo allarmismo fra l’opinione pubblica.

Questo linguaggio non convenzionale è utilizzato sempre più spesso da personaggi pubblici e politici, ai quali naturalmente nessuno penserebbe mai di applicare il codice etico. Siamo estremamente convinti – prosegue la nota, facendo riferimento al dito medio esposto contro i tifosi dell’Inter e alla macchina fotografica rotta al fotografo a Genova – che Balotelli sia a tutti gli effetti italiano ma l’arroganza che sembra trasparire di continuo dalla sua persona non è giustificabile. Le celebri Balotellate sono ormai storia nota e conclamata. Ciò che più conta sono lo spirito di sacrificio, la passione, il rispetto, le motivazioni e la maglia sudata, concetti che al momento parrebbero a lui sconosciuti.Ci sentiamo di condannare ogni gesto, ogni provocazione palesemente ostile e discriminatoria, però, vogliamo dare la nostra solidarietà a chi ha subito l’ennesimo provvedimento liberticida, questa volta non dalla Questura, che evidentemente non ha ritenuto così grave l’atteggiamento suddetto, ma dalla propria società.