Juventus, Sarri: “L’attacco a tre penalizza Ronaldo e Dybala”

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Il tecnico della Juventus Maurizio Sarri ha analizzato il successo al fotofinish sul Genoa ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni: “Abbiamo fatto un primo tempo un po’ sotto ritmo anche in impostazione, eravamo un po’ incerti, li sentivamo chiudersi con facilità. Loro hanno un palleggio di ottimo livello, non da squadra di bassa classifica. C’erano difficoltà. Nella ripresa abbiamo giocato ad intensità più alta, abbiamo sbagliato molto e il risultato ci è venuto alla fine, ma penso sia la conseguenza di quanto abbiamo prodotto prima. Siamo in un momento in cui concretizziamo poco e concediamo gol piuttosto banali. Se si è sentita la mancanza di Pjanic? Era anche il loro atteggiamento, con il trequartista addosso a Bentancur era difficile usarlo da dietro, allora potevamo prendere campo con uno dei centrali. A tratti l’abbiamo fatto bene, a tratti troppo lentamente. Higuain per caratteristiche è l’unico attaccante che ci può dare un minimo di punto di riferimento, gli altri sono atipici, gli piace partecipare alla manovra. A volte nonostante la supremazia territoriale rischiamo di riempire poco l’area senza Gonzalo”.

“Per caratteristiche credo che questa squadra sia adatta a giocare con il trequartista, piuttosto che con i tre davanti. Quest’ultimo è un modulo che penalizza un po’ Dybala e Cristiano. Dipenderà anche dallo stato di forma dei singoli. Douglas Costa ha esperienze anche da trequartista, soprattutto allo Shakhtar. È rientrato da due giorni, non c’è stato modo di provarlo in quel ruolo. Gli otto scudetti significano che la squadra ce l’ha la mentalità, può darsi che in questo momento si sia persa un pizzico di cattiveria, ci sta costando qualcosa in fase offensiva. Gli avversari credo ci siano entrati in area tre volte, prendere gol è un po’ troppo. Non è la prima volta che succede, a livello mentale manca un pizzico di determinazione in entrambe le fasi. Abbiamo margini di miglioramento nei singoli, se riusciamo a farne crescere tre o quattro possiamo beneficiarne come squadra”.