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Juventus, Buffon: “Mi sento ancora importante”

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Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, ospite di Tiki Taka, ha parlato del momento dei bianconeri e non solo. Di seguito le sue parole raccolte e riportate da TMW:

“In questi ultimi anni per le squadre più forti, appena non vincono una partita, scatta la polemica. A volte un pareggio va accettato, ieri abbiamo fatto una bellissima gara con il Lecce. Abbiamo abituato tutti a vincere, quando questo non capita scatta la polemica”.

Il PSG? “Non potevo non accettare il tipo di proposta economica e sportiva che mi ha fatto il PSG. Se un giocatore a 40 anni viene avvicinato da un club come il PSG, non può dire di no. Il ritorno alla Juventus? Una sera ero a Parigi a casa da solo e mi son detto ‘cosa stai a fare da solo a Parigi a 41 anni’? Così ho forzato un po’ la mano al PSG ed ho accettato la buona offerta che mi ha fatto la Juventus”.

Io nella dirigenza bianconera in futuro? “In questo momento no, sono in una condizione piscofisica che mi permette di essere un giocatore importante, non ho ancora preso in esame quello che potrà essere il mio futuro. Quando il mio fisico non mi permetterà più di giocare, andrò dalla società e dirò che il mio tempo è finito”.

Nazionale? “Io non c’entro niente con questo nuovo progetto azzurro, c’è una linea verde con tanti giovani davvero interessanti. Oltre a Donnarumma, che è il diamante che brilla di più, ci sono tanti bravi portieri come Meret o lo stesso Sirigu, che non è più giovanissimo, ma non è secondo a nessuno. L’ultimo problema dell’Italia è il portiere”.

La Juventus? “Ringrazierò per sempre i bianconeri. Se a 40 anni ho avuto la possibilità di essere preso in considerazione da la PSG è perché la Juventus mi ha inculcato la filosofia del lavoro. Poi ovviamente devo tanto a me stesso e alla natura, che mi ha dato qualche buona qualità”.

L’Inter? “Ho grande rispetto per i nerazzurri, sono il primo avversario della Juventus quest’anno. Se non ci fosse stata la Champions, avremmo duellato fino all’ultima giornata. Con la Champions, e mi auguro che possano andare avanti a lungo, forse ci sarà qualche punto perso per strada. Conte è straordinario e capace di miracoli sportivi”.

de Ligt? “L’infortunio di Chiellini ha accelerato il percorso di inserimento di De Ligt. Se le cose dovessero andare bene, a marzo potremmo avere un giocatore pronto, anche se in questo periodo sembra avere la nuvola di Fantozzi sopra la testa. L’infortunio di Chiellini è un duro colpo, peggio sarebbe stato solo un infortunio per Cristiano Ronaldo”.

Sarri? “Si inizia ad intravedere qualcosa di diverso, una ricerca della verticalità costante che ci differenzia da quello che abbiamo fatto negli ultimi anni. Nel giro di due mesi si vedrà la vera Juventus di Sarri, anche perché abbiamo perso giocatori importanti in questa prima parte del campionato”.

Il mondiale femminile? “In Francia è stato un evento, c’è stato un approccio mentale completamente diverso. Mi ha fatto piacere vedere la gente incollata allo schermo quando c’era l’Italia in campo, come se fosse la Nazionale maschile”.

Il Napoli? “Sicuramente è ancora in corsa per il titolo, anche perché siamo ancora all’inizio. Certo, un’occasione come quella di questa giornata, il Napoli la doveva cogliere”.

L’attacco dell’Inter? “In questo momento Lautaro ha qualcosa in più rispetto agli altri, è in un momento di grandissima fiducia”.

Io il secondo di Szczesny? “A luglio avevo un po’ di paura, è una novità per me. È un ruolo più marginale, per questo aveva qualche perplessità. Però ho subito fugato i dubbi, adesso la sfida è con me stesso. Una sfida molto più difficile, quando vedo che riesco a fare cose positive, sono davvero felice”.

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