91′ MINUTO INTER – Lukaku, l’uomo in più

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Mettiamo da parte i goal, che sono comunque 5 in 8 partite. A due mesi dall’inizio del Campionato, Lukaku si sta confermando l’uomo in più di questa Inter, a prescindere dalle reti realizzate. E a dispetto di qualche critica serpeggiata qua e là nelle ultime settimane a proposito del suo rendimento, ritenuto discontinuo in alcune partite.

L’uomo in più significa: quello che gli altri non hanno.

E nel parterre di attaccanti, anche ottimi, che la Serie A propone, il campione belga può piacere o non piacere, ma rappresenta qualcosa di unico nel suo genere.

Chiariamo una cosa. Conte non ha voluto con sé l’ex United per incantare il pubblico a suon di giocate iperboliche. L’ex CT voleva un numero 9 che non si limitasse ad essere il terminale offensivo della squadra ma un giocatore che fosse un punto di riferimento costante, una boa a cui a aggrapparsi per novanta minuti, a maggior ragione in un sistema di gioco, quello dell’Inter, dove gli esterni sono attaccanti aggiunti, ogni qualvolta si superi la metà campo avversaria. E avere al centro una fisicità così importante e soprattutto instancabile come quella di Romelu, che sa alternativamente rinculare ed esplodere, permette all’Inter di essere imprevedibile nelle folate offensive.

Guai a fare paragoni con Icardi, stilisticamente più bello e acrobatico. Lukaku è sicuramente più goffo e pesante, ma nell’insieme più efficace.

Non a caso Lautaro Martinez riesce a dialogare con lui molto meglio di quanto riuscisse a fare con l’argentino, proprio per la capacità del belga di mettersi al servizio della squadra, prima ancora che specchiarsi alla porta.

Quando poi si concede il lusso di puntare l’area di rigore, fermarlo è impresa ardua. Ne sa qualcosa la difesa del Sassuolo, ieri letteralmente in tilt nel prendergli le misure, leggere i suoi movimenti, o anche solo vedere il pallone, quando si nasconde fra le sue lunghe leve.

Come intuire le mosse del gigante con la palla tra i piedi? Scaricherà? Allargherà il gioco? Punterà l’uomo? Davvero difficile prevederne le intuizioni.

Emblematica, sul goal del 2-1, la facilità con cui l’attaccante dell’Inter è riuscito a vanificare la marcatura del difensore alle sue spalle. Il povero Peluso non ha potuto fare altro che arrendersi di fronte allo strapotere fisico del suo avversario. Disarmante.

Lukaku, tra l’altro non ancora al 100% della condizione, è destinato a creare sempre di più sconquasso nelle difese della nostra Serie A, soprattutto nelle partite contro le cosiddette medio-piccole, dove si fanno i punti che servono per vincere lo Scudetto. Motivo per cui è stato preso Romelu, motivo per cui i tifosi interisti fanno bene a crederci.