ZONA CESARINI – Auguri Maldera, Romano…e Romanista

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Il 14 Ottobre del 1953 nasce a Milano…

(-STOPSTOPSTOP

-Che c’è?

-Cesarini, il titolo dice “romano…”

-Ci arrivo Direttò, ci arrivo)

… nasce a Milano Aldo Maldera, ultimo dei fratelli Maldera, tutti calciatori con lunga militanza nel Milan, addirittura 10 gli anni rossoneri di Aldo…

(-Continuo a non capire…

-Direttòòòòòòò! Ci arrivo, giuro)

LA CARRIERA

Terzino sinistro dal goal facile, nel ’78 addirittura vince il Campionato con i rossoneri diventando capocannoniere con 9 reti. Non un grande feeling con la maglia azzurra ma presente comunque in Argentina  ’78 giocando anche la finale (persa) per il terzo posto.

L’anno dopo il Milan viene retrocesso in B per il calcio scommesse ma Aldo non lascia la squadra, che segue nella categoria minore. Nel 1982, alla nuova retrocessione dei rossoneri, però, Aldo passa alla Roma.

Alla Roma Maldera resta 3 anni, dall’82 all’85. Vince uno scudetto da protagonista e perde una finale di Coppa Campioni in casa. 117 presenze e 9 goal per lui. 

I NUMERI

A Maldera sono legato anche perchè, nel suo periodo romanista, grazie a conoscenze comuni di amici iscritti ai Roma Club, ebbi l’onore di averlo ospite a casa un paio di volte. Onore che all’epoca non comprendeva, avendo 8-9 anni. Sapevo chi fosse e tifavo Roma, ma se penso che era un pò come avere Candela o Cafù a casa, oggi rosico e non poco di non avergli dato il peso che meritava.

Muore troppo presto, Aldo, il 1 agosto 2012 a 58 anni e lo fa a Roma, perchè, Direttò, il titolo non lo devo spiegare io, lo spiega Aldo, dovunque sia:

La finale con il Liverpool rimarrà l’unico rimpianto di una carriera  splendida e fortunata, soprattutto perché ho potuto vestire questa maglia. Quando la indossi capisci che vuol dire, quanto è differente dalle altre e non è retorica. Io non ho mai visto tanto amore nei confronti di una squadra come a Roma. Mi ricordo che dopo il Liverpool dovevamo giocare una partita di Coppa Italia contro il Milan all’Olimpico, quando siamo entrati in campo non credevamo a quello che vedevamo: c’era uno stadio pieno. Stavano lì a cantare per la Roma. Ho i brividi ancora adesso”.

“Io sono nato a Milano, ho vinto col Milan, sono arrivato tardi a Roma ma ho scelto di restarci per sempre perché non sono più milanese ma sono romano. E Romanista”.

Auguri Aldo.