#LBDV – Alla scoperta di Kang-in Lee, mister 80 milioni

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Nome: Kang-in Lee
Ruolo: Trequartista, ala destra
Data di nascita: 19/02/2001
Altezza: 173 cm
Piede: Sinistro

Questo l’identikit della nuova stella del calcio sud-coreano. Il fantasista di Incheon, da cui è approdato al Valencia all’età di 10 anni, dopo aver disputato un Mondiale Under 20 da protagonista, è stato inserito nella lista dei papabili vincitori del  “Golden Boy Award”, premio calcistico istituito da Tuttosport nel 2003 e assegnato ogni anno al miglior calciatore Under-21 militante nella massima serie di un campionato europeo.

PREDESTINATO

Kang-in Lee è nato a Incheon, sulla costa occidentale della Corea del Sud. A soli 6 anni diventa già un baby fenomeno nel suo paese grazie alla trasmissione televisiva Shoot Dori“, un popolare show televisivo coreano iniziato nel decennio scorso, che descriveva le avventure di una squadra di simpatici ragazzini allenati da varie celebrità. Il piccolo Lee correva sempre in modo frenetico intorno ai suoi compagni di squadra durante i vari allenamenti, mostrando da subito la gran voglia di voler essere protagonista e allo stesso tempo di apprendere quanto più possibile. Con il tempo, e soprattutto la buona volontà, Lee con il passare degli anni è cresciuto molto, entrando ben presto a far parte dell’Incheon United, la squadra della sua città. All’età di 10 anni lascia la sua Corea e parte alla volta della Spagna per aggregarsi alle formazioni giovanili del Valencia.

OCCASIONE “D’ORO”

Nella cantera valenciana il piccolo Lee cresce con il passare degli anni attirando l’attenzione dello scouting della prima squadra. La svolta arriva nell’estate del 2018, Lee rinnova il suo contratto con il Valencia fino al 2022, con annessa clausola rescissoria fissata a 80 milioni di euro, e si aggrega alla prima squadra per espressa richiesta dell’ex tecnico Marcellino che lo fa debuttare ad Ottobre nel match di Copa del Rey contro l’Ebro. Il 12 gennaio 2019, invece, arriva anche il debutto in Liga nella sfida contro il Real Valladolid.

IL SUB 2O DA PROTAGONISTA

Kang-in Lee è un giocatore rapido e molto tecnico, in grado di giocare sia nella posizione di trequartista, sia in quella di ala destra, dove ha la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il piede preferito, il sinistro. Molto abile nel dribbling, bravo nella conduzione della palla in piena corsa. Nelle selezioni giovanili coreane gioca sempre nel ruolo di trequartista, a lui viene affidata il compito di dare imprevedibilità alla manovra. Ed è proprio con la maglia della sua Nazionale, nel corso del Mondiale under 20, che Lee consacra tutto il suo talento. Il giovane coreano, con le sue giocate, i suoi assist ed i suoi goal conduce la Corea del Sud in finale, dove si arrende alla forza dell’Ucraina. Ciò non evita però a Lee di essere insignito della palma di miglior giocatore del torneo.

IL FUTURO E’ TUTTO SUO, O FORSE NO

18 anni ed un futuro ancora tutto da scrivere per Kang-in Lee. Le premesse per una carriera da predestinato ci sono tutte. In patria lo paragonano a Heung Min Son o Ji-Sung Park, mostri sacri del calcio coreano. Le attese, e le speranze, riposte in questo giocatore sono tante, la classe c’è, la fiducia del suo club e della sua nazionale anche. L’enfant prodige del calcio asiatico ha un grande peso sulle spalle, agli occhi addosso di un’intera nazione che in lui ha riposto le chiavi del successo. Solo il tempo ci dirà se il “ragazzino” diventerà uomo oppure sarà ricordato come l’ennesima meteora.