#RUBRICA #LBDV – Le Bombe di Vlad dalla A alla Z

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Le pillole che leggerete sono totalmente immaginarie, i fatti narrati e i personaggi non sono mai esistiti. Nulla di ciò che è scritto in questo articolo corrisponde alla realtà. Nemmeno quello che avete appena letto.

A come Atalanta: ormai la Dea non è più una sorpresa, Lecce battuto e terzo posto consolidato. CERTEZZA.

B come Bayern Monaco: vittoria record in Champions contro il Tottenham, 7-2. VIELE ZIELE.

C come Crisi: continua il momento buio del Real Madrid in Champions. Per i blancos dopo la sconfitta al debutto  contro il PSG, riesce a strappare il pareggio allo scadere in casa contro il Bruges. CRISI REALE.

D come Derby d’Italia: match ad alta intensità, la Juve che vince e convince. L’Inter cade, ma con onore. LOTTA A DUE?

E come Esonero: c’era aria di divorzi in Serie A, e così è stato. Giampaolo, Di Francesco e forse Andreazzoli, le genovesi ed il Milan dopo sette giornate bocciano il loro progetto estivo. RIVOLUZIONE. 

F come Fiorentina: dopo un avvio difficile la viola sembra aver trovato la strada che conduce alla vittoria. TERZA SINFONIA. 

G come Giovanni Di Lorenzo: dalla Serie C con il Matera alla Nazionale in tre anni. SCALATA.

H come Hysaj: ancora una volta la lettera H è “dedicata” al terzino albanese. La settimana scorsa per ironia, quest’oggi per augurargli un grande in bocca al lupo. CHE BOTTA.

I come Insigne: a sorpresa nel match di Champions Ancelotti lo spedisce in tribuna. “Scelta tecnica” dichiara il mister. Dopo quattro giorni l’allenatore azzurro, contro il Torino, decide di puntare su Lorenzo che però sembra esser rimasto in tribuna. SCENDI IN CAMPO CAPITANO.

L come Luciano Spalletti:  sembrava lui il prescelto per sostituire Giampaolo alla guida del Milan, ma alla fine a sbucarla e Pioli. UN DIAVOLO PER CAPELLO.

M come Manchester City: capitombolo degli uomini di Guardiola che cadono tra le mura amiche contro i Wolves. MENO OTTO.

N come Nostalgia: quando il presente sembra cupo ecco che i nostalgici tornano in auge. Da Icardi a Sarri, NOSTALGIA CANAGLIA. 

O come Orsato: scambio di persona o paura di dover affrontare il pitbull Medel? ROSSO!

P come Petrachi: “Arbitraggio imbarazzante. Partita falsata”. Il DS della Roma non nasconde la rabbia dopo i presunti torti arbitrali ricevuti nel match pareggiato contro il Cagliari. LA SCUSA DEI PERDENTI, O FORSE NO.

Q come Quando la realtà supera la fantasia. Giampaolo: “Non sapevo di essere in superiorità numerica”. TILT.

R come Riposo: i campionati si fermano. Week end senza calcio per la gioia delle mogli e per la disperazione dei mariti. IKEA.

S come Sampdoria: un disastro societario, un disastro tecnico, la Doria è allo sbando e ritrovare la strada giusta non sarà facile. Mercato inconcludente con Di Francesco a farne le spese. A CHI SARA’ AFFIDATA LA PATATA BOLLENTE?

T come Tuffo: ottimo giocatore? Senza dubbio. Ottimo tuffatore? Anche. PAULO DYBALA.

U come Ultimo Saluto a Giorgio Squinzi ,imprenditore e presidente del Sassuolo. RIP.

V come Ventiquattro: i passaggi che hanno portato al goal di Higuain in Inter – Juventus. SARRISMO, IL RITORNO.

Z come Zero: i goal realizzati dal Napoli nelle trasferte contro Genk e Torino. Sistemata la difesa si è smarrito l’attacco. NON VA.