LA TOP ELEVEN – I migliori 11 della settimana in Europa

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PORTIERE

Gabriel (Lecce)

Sembra uno scherzo, visto che il suo Lecce ha preso 3 reti a Bergamo. Invece la sua gara è stata eccellente e solo le sue 12 parate, alcune spettacolari e decisive, evitano un passivo pesantissimo e una indimenticabile imbarcata contro il super tridente dell’Atalanta, voglioso di riscattare le sconfitte in Champions. Ottimo inizio di stagione per Gabriel e per tantissimi portieri in Italia.

 

TERZINI

Terzino destro

FAUSSURIER (32 anni) del Brest

Un’altra sorpresa il terzino destro, l’esperto esterno difensivo del Brest, che segna una rete decisiva nel 2-0 al Metz, nel derby delle neopromosse in Ligue 1. Una buona contribuzione difensiva che permette al suo Brest di tenere la porta inviolata e di raggiungere una vittoria preziosa che per ora porta la squadra in acque tranquille a metà classifica. Gran cammino iniziale della squadra, quadrata e difficile da battere, solo 2 sconfitte su 9 gare (ben 5 i pareggi).

 

Terzino sinistro

KONAN del Reims (23 anni)

Anche il terzino sinistro è della Ligue 1, mancino del sorprendente Reims (e Nazionale della Costa d’Avorio), squadra che ha stupito l’anno scorso e continua a farlo anche quest’anno, seppur privata di pedine importanti, resta addirittura ai margini della zona Europa. Sorprendenti vittorie esterne contro i quotati Rennes, Marsiglia e addirittura Psg e ha battuto anche il Lille, in pratica ha fatto fuori tutto il top della Ligue 1.

Konan è uno dei maggiori interpreti, terzino esplosivo, giovane, mai banale, sempre propositivo. Una buona contribuzione difensiva (ben 10 gli interventi positivi nella difficile e vincente trasferta a Rennes), difesa che è il fiore all’occhiello della squadra., anzi la miglior difesa della Ligue 1 con sole 4 reti subite (col Psg).

Bravo nel dribbling, che tenta spesso, preciso al cross (3 su 3 nell’ultima), 3 passaggi chiave, non sempre disciplinato tatticamente, tenta spesso la giocata (anche a costo di sbagliare).

Il suo rendimento è sempre alto da almeno 4 stagioni (2 col Reims e 2 col Vitoria Guimaraes in Portogallo). Da seguire.

 

DIFENSORI CENTRALI

KABASELE del Watford (27 anni)

Difensore tutto fisico e poca tecnica. Il suo Watford è attualmente ultimo in classifica, subissato da reti (ben 20 subite, di cui 8 solo nella gara col City), ma grazie a una super prestazione riesce a tenere la porta inviolata per la prima volta, tra l’altro in casa contro il non irresistibile attacco dello Sheffield Utd. Ma lui è baluardo insormontabile in questa gara, con ben 23 chiusure difensive, di testa e di piede. Nessuno è mai riuscito a saltarlo, svetta di testa sui tanti cross avversari. Roccioso.

 

CASTELLETTO (24 anni) del Brest

Difesa al potere nel Brest. Segna il terzino destro, ma anche lui, difensore centrale affidabile, ma che sa anche impostare, oltre che difendere.

Decisivo sia con il gol che con i suoi interventi difensivi (14 positivi) nel 2-0 al Metz. Sempre bravo nel far partire l’azione, col 96% di precisione nei passaggi.

 

CENTROCAMPISTI

GUEYE (30 anni) del Psg

Mastino del Psg, ma non solo, oltre a fare diga davanti alla difesa contribuisce notevolmente al gioco della squadra e va anche in rete nel 4-0 del Psg all’Angers (scontro sorprendente di vertice, prima contro seconda, grazie al grande inizio di stagione dell’Angers).

Gueyè copre le spalle ai 4 d’attacco e imposta con notevole precisione e produttività (95% di precisione nei passaggi, giocando la bellezza di 123 palloni), 3 passaggi chiave, con un gioco sempre veloce e palla a terra.

 

TREQUARTISTI

Il ritorno di 2 mostri sacri Messi e Neymar, fuori per infortuni e squalifiche e rientrati finalmente a pieno regime, si riprendono il posto da protagonisti assoluti, ma c’è anche il “Papu” Gomez con loro.

 

NEYMAR (Psg)

Segna e movimenta tutto l’attacco del Psg, nonostante il suo individualismo che lo porta spesso ad eccedere nel dribbling (ne sbaglia 5 su 14) e nella giocata personale (le palle perse sono 14). Ma va al cross, crea la superiorità spesso e volentieri, 2 passaggi chiave, va al tiro 5 volte e il portiere gli fa 3 miracoli. 107 palloni giocati con l’88% di precisione. Fulcro, perno e stella della squadra.

 

MESSI (Barcellona)

Lungo stop, rientro a spizzichi e bocconi, il Barcellona senza di lui spesso si perde e ha lasciato già 8 punti per strada nelle prime 8 gare di Campionato.

La sua gara contro il Siviglia conferma che è tornato alla grande finalmente, anche segnando una rete.

95 palle giocate con l’85% di precisione, 6 volte al tiro (3 in porta e una rete), 2 passaggi chiave, 3 aperture al centimetro su 6, 10 dribling riusciti su 11.

Re Leo è tornato e il Barca travolge 4-0 il blasonato (e in forma) Siviglia.

 

GOMEZ (Atalanta)

Giocatore che avrebbe meritato una carriera migliore e di far parte di una grande squadra. Per ora ha portato nell’Europa che conta l’Atalanta di Gasp con le sue giocate funamboliche e i suoi gol. A segno nel 3-1 al Lecce, ma numeri che non sono inferiori ai 2 mostri sacri appena menzionati…anzi

Ben 9 i tiri verso la porta, 5 la centrano (Gabriel gli fa 4 miracoli), 6 dribbling vincenti, 7 passaggi chiave (da urlo), 90 palloni giocati con oltre l’80% di precisione. Una spina nel fianco costante che abbatte il Lecce, 9 volte al cross, 6 aperture a tutto campo precise su 10.

Fenomeno.

 

PUNTE

 

WESLEY 22 anni (Aston Villa)

Il bomber del Bruges è stato scelto per dar lustro all’attacco dei Villans al loro ritorno in Premier. Fiore all’occhiello di un mercato faraonico (spesi ben oltre i 120 milioni, 25 per lui). Per 2 anni nel mirino della Lazio, Lotito non voleva investire questa cifra importante.

Gigante di 1,91, tecnicamente discreto, forte ovviamente di testa. Professione bomber.

Sono 4 i gol stagionali al debutto in Premier per ora.

Protagonista assoluto della vittoria della squadra, 5-1 sul campo del pur sorprendente Norwich (che aveva battuto in casa anche il City) con 2 reti e 1 assist, ma non solo.

6 tiri in porta, 5 nello specchio, 94% precisione nei passaggi, lotta come un leone, si sacrifica e difende anche la propria porta con 7 palle recuperate, svettando di testa nella propria e nell’area avversaria.

Gara quasi da 10.

 

CONNOLLY 19 anni (Brighton)

A soli 19 anni abbatte il Tottenham di Pochettino con una doppietta e dà agli Spurs la mazzata finale, in un periodo nero per la squadra londinese in questo inizio di stagione.

6 volte al tiro, 3 in porta (2 reti), 2 passaggi chiave, tanto movimento e generosità.

Se a 19 anni  fai tutto questo non puoi stare fuori dalla TOP ELEVEN.