Ibrahimovic: “Mi farebbe piacere lavorare ancora con Ancelotti”

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Zlatan Ibrahimovic, attaccante svedese classe ’81 del L.A. Galaxy, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. La punta svedese ha parlato così del presente e futuro:

“Pronto per un ritorno in Serie A? Al 100%! Per come mi sento e come gioco faccio ancora la differenza, in Italia e in altri paesi. Giocare in Italia non vedo problemi, faccio meglio di chi c’è. Secondo me la Juventus sta facendo grandi cose, è il simbolo del calcio italiano per la squadra che ha e per i calciatori che hanno nella squadra. Poi l’Inter sta facendo grandi cose, hanno un grande allenatore, sta spingendo tanto. Altre squadre ci stanno provando ma, secondo me, non sono a livello della Juventus. Un po’ dietro la Juve, c’è l’Inter, secondo me”.

Ibra commenta poi la crisi del Milan: “Si devono fare investimenti. Tutto arriva dalla proprietà. Se non si fanno investimenti non si va da nessuna parte, così non esiste: ho saputo che i proprietari non hanno speso, la qualità non è gratis. Mi dispiace tanto per il Milan perché deve essere un club forte, ma non solo per i risultati, anche per gli investimenti. Devono avere i migliori giocatori al mondo, ma oggi non mi sembra che sia così”.

Chiosa finale sul Napoli dove Ancelotti ha detto di volerlo allenare ancora anche in azzurro, Ibrahimovic risponde: “Lavorerei ancora con Ancelotti? Sicuro (ride, ndr). Se ha detto quelle cose, mi fa piacere. Ho un bel rapporto con Carlo, è un grande allenatore ma, soprattutto, è una grande persona. Ho avuto la fortuna di conoscere prima la persona e poi di lavorare con lui, di averlo come allenatore. Mi spiace sia durato solo un anno, avrei voluto più anni, perché era un bel periodo per la mia carriera e, secondo me, anche per lui”.