Verona – Milan, le pagelle motivate

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Diamo i voti ai calciatori del posticipo di domenica alle 20.45 tra Verona e Milan.

VERONA

Marco SILVESTRI 5,5 – Nessun intervento vero da compiere. Intuisce ma non arriva sul rigore di Piatek, poi viene salvato dal palo e dalla VAR: l’aveva combinata grossa non trattenendo il sinistro di Çalhanoglu.

Amir RRAHMANI 6,5 – Conferma le buone indicazioni delle prime giornate, coprendo bene la propria zona del campo anche dopo il rosso a Stepinski (dal 79′ Gennaro TUTINO s.v.)

Marash KUMBULLA 6,5 – Non troppo preciso nei lanci, ma se la cava con tanta personalità a dispetto della giovane età. Ottima prova difensiva, nonostante debba tenere a bada il pericolo Piatek.

Koray GUNTER 5,5 – Se la cava bene per buona parte della gara, ma rovina tutto con il fallo di mano che consente al Milan di sbloccare il match.

Davide FARAONI 6 – Corsa, fiato e tanti cross, anche se non sempre precisi. Assieme al collega di fascia Lazovic crea più di un grattacapo alle fasce del Milan.

Sofyan AMRABAT 6,5 – Dimostra di esaltarsi in un clima da battaglia, non rinunciando mai a metterci il piede. E il pubblico veronese mostra di apprezzare.

Miguel VELOSO 6,5 – Qualità nel piede sinistro e pure la capacità di chiudere ogni varco davanti alla difesa. Insomma, non sfigura. Anzi.

Darko LAZOVIC 6 – Finisce un po’ troppo spesso in fuorigioco, ma finché ha benzina in corpo è una spina nel fianco della retroguardia rossonera. Sua l’ultima conclusione del match.

Valerio VERRE 6,5 – Inizia dietro a Stepinski e poi ne prende il posto dopo l’espulsione. Diventando, a sorpresa, il più pericoloso: solo il palo gli nega il clamoroso gol del vantaggio. Inesauribile (dal 68′ Matteo PESSINA 6 – Rispetta il copione, provando a dare la scossa a un Verona a caccia del pari)

Mattia ZACCAGNI 6 – Più che il trequartista fa il terzo centrale di centrocampo. Costretto a una fase puramente difensiva, è generoso nell’aiuto ai compagni (dal 78′ Samuel DI CARMINE s.v.)

Mariusz STEPINSKI 4 – Si può discutere sulla severità di Manganiello, ma quell’intervento verso il volto di Musacchio resta scriteriato. Peggior esordio possibile con la maglia dell’Hellas.

All. Ivan JURIC 6,5 – Come contro il Bologna deve cambiare completamente i propri piani tattici, ma riorganizza il Verona in maniera ottimale. Avrebbe meritato il pari.

MILAN

Gianluigi DONNARUMMA 6 – Graziato in due occasioni da Verre, che nella seconda colpisce il palo. Non si mette particolarmente in mostra.

Davide CALABRIA 5,5 – Con Lazovic non può mai dormire sonni particolarmente tranquilli, ma si crea dal nulla la più grande occasione rossonera prima del rigore, colpendo il palo. Rovina tutto nel recupero, rimediando un rosso che lo costringerà a saltare il derby.

Mateo MUSACCHIO 6 – L’assenza di un centravanti vero nel Verona lo favorisce, ma lui ci mette del suo con una prestazione puntuale. Protagonista involontario dell’episodio del rosso a Stepinski.

Alessio ROMAGNOLI 6 – Come Musacchio, non tradisce. Si lascia scappare centralmente Verre solo una volta, venendo graziato dall’avversario.

Ricardo RODRIGUEZ 5 – Attacca pochissimo, limitandosi al compitino. E qualche errore tecnico lo commette. Perde di vista Verre, che colpisce il palo.

Franck KESSIÉ 5,5 – Un po’ troppo pasticcione e poco fortunato nei suoi inserimenti in area. Non è ancora il Kessié dei tempi migliori e si vede.

Lucas BIGLIA 5,5 – Regia scolastica e poco fluida anche dopo il rosso a Stepinski. Anzi, trova difficoltà ancora maggiori quando il Verona fa muro davanti a lui.

Hakan ÇALHANOGLU 6 – Inizia male, perdendo spesso l’appoggio sul terreno e sbagliando qualcosa di troppo. Poi si riprende parzialmente, conquistandosi il rigore decisivo e costruendo l’azione del raddoppio poi annullato a Piatek. Si salva così dall’insufficienza.

SUSO 6 – Potrà anche effettuare sempre la solita finta, quella a rientrare sul sinistro, ma è ancora uno dei più vivaci e pericolosi. Se non altro ci prova anche nei momenti di massimo grigiore collettivo.

Lucas PAQUETÁ 5 – Bocciato senza riserve. Gli mancano inventiva, intraprendenza e mordente. Tanto che Giampaolo decide di toglierlo già durante l’intervallo (dal 46′ Ante REBIC 6 – Discreto impatto sul match. Si piazza largo a sinistra e dà vita a più di un’iniziativa interessante, facendo ammonire Amrabat)

Krzysztof PIATEK 6,5 – Freddissimo dal dischetto, si vede annullare il possibile raddoppio dalla VAR. Non è ancora ai suoi massimi livelli, ma è un buon punto di partenza.

All. Marco GIAMPAOLO 5,5 – Non ci siamo. La vittoria è l’unico aspetto positivo di una serata in cui, ancora una volta, mancano idee e brillantezza. Pure lui sembra essere in confusione.